Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Cronaca San Vito dei Normanni

“O stai con me o ti ammazzo. Ti brucio, ti sfregio il volto”: arrestato

I poliziotti della Squadra mobile della questura di Lecce, nella giornata di ieri hanno eseguito la misura cautelare coercitiva degli arresti domiciliari emessa nei confronti di un cittadino marocchino, domiciliato a San Vito dei Normanni per stalking

SAN VITO DEI NORMANNI - I poliziotti della Squadra mobile della questura di Lecce, nella giornata di ieri, mercoledì 11 maggio, hanno eseguito la misura cautelare coercitiva degli arresti domiciliari emessa nei confronti di E.H., un cittadino marocchino di trentotto anni, domiciliato a San Vito dei Normanni per stalking.

I fatti. Sulla scorta di alcune denunce presentate dalla sua ex connazionale (residente nella provincia di Lecce) convivente agli inizi del 2015 i poliziotti avevano svolto tutte le indagini necessarie a riscontrare i fatti denunciati, indagini che portarono, nel luglio dello scorso anno, alla emissione del provvedimento cautelare del divieto di avvicinamento. Tale provvedimento fu emesso dal giudice per le indagini preliminari in quanto la donna, che aveva interrotto la relazione sentimentale nel febbraio 2015 dopo quattro anni di convivenza, aveva dichiarato di subire in maniera costante minacce di morte ed atti persecutori da parte dell’ex compagno, al punto da essere costretta a non uscire da casa e a mutare le proprie abitudini di vita.  In particolare l’uomo le inviava messaggi dal tenore fortemente minaccioso, del tipo “o stai con me o ti ammazzo”, oppure “ti brucio ti sfregio il volto”. Il divieto di avvicinamento tuttavia non fu notificato in quanto l’indagato risultò irreperibile. Successivamente alla emissione di tale misura la donna, a gennaio di quest’anno, ha presentato una ulteriore denuncia, rappresentando agli operatori della Squadra Mobile di essere terrorizzata dalla ricezione di numerosissimi  sms e di circa trenta telefonate al giorno.

Inoltre, cosa ancora più grave, l’uomo le ha estorto in due occasioni la dazione delle somme di 600 ed 800 euro dietro la minaccia di divulgare alcune sue foto in cui ella appariva nuda.  Tra l’altro alcune di queste foto il 38enne le ha realmente inviate al fratello della donna, causando dissidi all’interno del nucleo familiare a causa dei rigidi precetti religiosi della religione musulmana. Ad una ulteriore richiesta estorsiva di mille euro la donna non ha invece ceduto, rassicurata dalla tutela apprestata dall’intervento dei poliziotti.  Alla luce dei nuovi fatti rappresentati e della pericolosità del soggetto il Sostituto Procuratore della Repubblica Dottoressa Angela Rotondano ha richiesto al gip l’emissione della misura più grave degli arresti domiciliari per i reati di atti persecutori e di estorsione.  Pertanto nella giornata di ieri il 38enne, rintracciato a San Vito dei Normanni, con la collaborazione dei poliziotti della Squadra Mobile di Brindisi, è stato sottoposto agli arresti domiciliari.

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