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Giovedì, 20 Gennaio 2022
Cronaca

Scialpi migliora: fuori pericolo

BRINDISI – Non sarebbe più in pericolo di vita il sessantanovenne imprenditore brindisino Cosimo Scialpi (titolare dell’omonima impresa di “Rottamazioni industriali” sita lungo la Strada Statale 16), vittima il 29 aprile scorso, insieme alla moglie, di una feroce e violenta rapina. Le sue condizioni di salute sono progressivamente migliorate, tant’è che nella giornata di ieri ha potuto finalmente lasciare l’Unità di terapia intensiva dell’ospedale Perrino. I medici del nosocomio brindisino che lo hanno in cura e in osservazione sono dunque ottimisti, sebbene prudenti. I due coniugi furono aggrediti in piena notte al quartiere La Rosa.

BRINDISI - Non sarebbe più in pericolo di vita il sessantanovenne imprenditore brindisino Cosimo Scialpi (titolare dell'omonima impresa di "Rottamazioni industriali" sita lungo la Strada Statale 16), vittima il 29 aprile scorso, insieme alla moglie, di una feroce e violenta rapina. Le sue condizioni di salute sono progressivamente migliorate, tant'è che nella giornata di ieri ha potuto finalmente lasciare l'Unità di terapia intensiva dell'ospedale Perrino. I medici del nosocomio brindisino che lo hanno in cura e in osservazione sono dunque ottimisti, sebbene prudenti. I due coniugi furono aggrediti in piena notte al quartiere La Rosa.

Un assalto feroce. Ad agire un commando armato composto da quattro persone. Atroci e interminabili minuti per Caterina De Maria (64 anni) e Cosimo Scialpi. La banda (un gruppo di quattro persone), fece irruzione nella villa della coppia attorno all'1.30. Volti travisati con passamontagna, rivoltelle in pugno, i banditi attesero il rientro dei coniugi, per poi passare all'attacco. Non esitarono a prendere entrambi in ostaggio e a picchiarli a sangue. Volevano sapere a tutti i costi dove la coppia nascondesse i propri averi.

Poi, resisi conto che l'uomo, come affermava, non aveva danaro in casa, secondo il racconto della vittima - che non convince del tutto gli investigatori - lo avrebbero costretto a recarsi a cercare contante prsso amici o parenti. Scialpi sarebbe rientrato solo con 500 euro e non contenti della somma, i malfattori ripresero a colpire con calci e pugni l'imprenditore, sino a completare l'opera sparandogli alle gambe due colpi di pistola. Poi la fuga. I due coniugi furono soccorsi subito dopo dai sanitari del Servizio 118. Codice rosso per l'imprenditore, sotto choc la moglie. Entrambi furono ricoverati in ospedale.

Le indagini dei carabinieri - finalizzate a chiarire le dinamiche di tanta gratuita violenza per giungere conseguentemente all'individuazione dei rapinatori - tutt'oggi ruotano attorno ai risultati dei rilievi scientifici eseguiti all'interno della Volvo: l'auto utilizzata dai malviventi e rinvenuta la notte stessa dell'aggressione, insieme a tre pistole utilizzate con ogni probabilità dalla banda. Ma su questo aspetto saranno gli esami balistici a sciogliere ogni dubbio.

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