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La telecamera

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Scooter e pistola, forse sempre gli stessi

BRINDISI – All’interno del supermercato Dok del rione Bozzano, è ancora visibile il segno lasciato dal colpo di lupara esploso da uno dei due rapinatori entrati in azione nel gennaio del 2012. Stavolta, i banditi non hanno sparato.

BRINDISI - All'interno del supermercato Dok del rione Bozzano, è ancora visibile il segno lasciato dal colpo di lupara esploso da uno dei due rapinatori entrati in azione nel gennaio del 2012. Stavolta, i banditi che intorno alle 19 e 30 odierne hanno assaltato il discount di viale Belgio (sempre due, uno dei quali armato di pistola, entrambi con volto coperto da passamontagna) non hanno sparato. E' durato tutto pochi secondi.

I malviventi sono giunti sul posto a bordo di uno scooter. Hanno varcato entrambi la porta semiautomatica di ingresso. Sotto lo sguardo di pochi clienti, hanno puntato la pistola verso una cassiera di 22 anni e si sono impossessati di un registratore di cassa, contenente circa 150 euro in contanti. Una volta preso il bottino, i due sono saliti nuovamente in sella allo scooter, parcheggiato sul marciapiede, e si sono dileguati imboccando una delle vie limitrofe.

Intervenuti rapidamente, i carabinieri del Norm della compagnia di Brindisi hanno acquisito le immagini riprese dalle telecamere di sorveglianza di cui è dotato il Dok. Preziosissimi, in particolare, potrebbero rivelarsi i fotogrammi ripresi dall'occhio elettronico puntato in direzione della pronta di ingresso. Già nell'ottobre del 2012, il supporto dell'impianto di videosorveglianza fu decisivo nell'immediata cattura di due giovani brindisini che svaligiarono il Dok intorno all'orario di chiusura.

Particolarmente cruenta, invece, come accennato, fu la rapina messa a segno intorno alle 17 del 30 gennaio del 2012, quando i delinquenti, mentre lasciavano il locale con il bottino in mano, esplosero un colpo di fucile a canne mozze verso uno dei registratori di cassa. Nessuno dei presenti, per fortuna, rimase ferito.

Entrambe le rapine si innestavano in un periodo di recrudescenza degli assalti armati a bar, tabaccherie e supermarket. E l'escalation sembra riproporsi anche in questi giorni. L'assalto odierno è il quinto della serie, infatti, dopo quelli all'agenzia della "Banca popolare di Puglia e Basilicata" di via Appia (3 settembre), al supermercato Metà di largo Angioli (14 settembre), al punto vendita Acqua e sapone di viale Aldo Moro (18 settembre) e all'Eurospin di viale Enrico Fermi (20 settembre). Vi sono poi due rapine andate a vuoto: quelle ai danni della macelleria Leo di viale Aldo Moro (10 settembre) e della pizzeria Santa Chiara di via Bezzecca (5 ottobre).

In tutti questi episodi, i rapinatori, armati di pistola e con passamontagna in testa, hanno sempre adottato lo stesso modus operandi, con poche variazioni sul tema. E' forte, quindi, il sospetto che ad agire sia un'unica banda.

 

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