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Aprile assolto dall'imputazione di manifestazione non autorizzata

Il 30 giugno del 2014 il Cobas aveva condiviso la piazza con un gruppo di opposizione che invece aveva l'ok della questura

BRINDISI - Una sola comunicazione alla questura per due manifestazioni svoltesi nello stesso luogo, contestualmente e d'intesa tra i due organizzatori, può ritenersi sufficiente per non incorrere in una violazione di legge. E' stato perciò assolto dall'imputazione di manifestazione non autorizzata il segretario del Cobas di Brindisi, Roberto Aprile, grazie alla conferma di tali circostanze da parte di Livia Antonucci, esponente all'epoca dell'opposizione, che era munita di regolare segnalazione all'autorità di publica sicurezza.

Era il 30 giugno del 2014 ed era in corso una seduta del consiglio comunale. Il Cobas aveva organizzato un sit-in di lavoratori davanti al palazzo di città, e per pura coincidenza per la stessa ora la Antonucci aveva organizzato una manifestazione analoga sul problema del servizio di raccolta rifiuti in città. Vista la concomitanza fortuita dei due eventi, Aprile e Livia Antonucci avevano deciso di condividere la piazza. E così fu.

La polizia, che con la Digos monitorava la situazione, rilevò la mancanza di segnalazione del sit-in alla questura  da parte del Cobas, e provvide a documentare la circostanza, inoltrando poi una relazione al pm competente, che chiese ed ottenne il rinvio a giudizio di Roberto Aprile per manifestazione non autorizzata. Ieri Aprile, difeso da Mauro Masiello, è stato assolto perchè il fatto non sussiste.

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