Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Cronaca Via Provinciale San Vito

Sempre più alla deriva il parco Cillarese, preso d'assalto da auto e scooter

Auto e scooter (come si evince dalle foto a corredo dell'articolo) continuano a scorazzare impunemente all'interno del parco Cillarese. Lo stato di degrado in cui versa il polmone verde continua a peggiorare sotto i colpi degli incivili. A oltre due anni dall'inaugurazione (avvenuta nel giugno del 2013), l'area ha cambiato radicalmente aspetto

BRINDISI – Auto e scooter (come si evince dalle foto a corredo dell’articolo) continuano a scorazzare impunemente all’interno del parco Cillarese. Lo stato di degrado in cui versa il polmone verde continua a peggiorare sotto i colpi degli incivili. A oltre due anni dall’inaugurazione (avvenuta nel giugno del 2013), l’area ha cambiato radicalmente aspetto.

Di fronte alle panchine realizzate su un costone con vista sui laghetti è sorto un canneto che ostruisce la visuale. Le staccionate di legno che delimitano alcuni viali sono state in gran parte divelte. Un tratto di muretto a secco e sparito. E poi si registrano continui atti di vandalismo ai danni dei servizi igienici, dell’immobile che ospita il generatore e dei lampioni. Qualcuno ha poi avuto la brillante idea di aprire un varco sulla recinzione che separa la sommità del parco da un terreno privato. Lo scenario, insomma, come rimarcato già in altri articoli, è desolante. La situazione peggiora di giorno in giorno.

Andando avanti di questo passo, il Cillarese diverrà un luogo inospitale per famiglie e bambini. Perché i vandali e i teppisti stanno cercando di impossessarsene, sottraendolo alla collettività. Il parco andrebbe sorvegliato giorno e notte. Ma vista la carenza di risorse e uomini in cui versano gli enti preposti all’ordine pubblico, si tratta di una soluzione irrealizzabile.

Forse si potrebbe arginare questa deriva con l’installazione di un impianto di videosorveglianza (ammesso che anche questo non venga razziato) e con la collaborazione delle tante persone perbene che quotidianamente frequentano questa piccola oasi incastonata fra il Seno di Ponente e i quartieri Minnuta, Casale e Paradiso. Nel momento in cui si scorgono degli incivili in azione, andrebbero allertate subito le forze dell’ordine. Ma anche questo, purtroppo, potrebbe non bastare. 

Pur di irrompere nel parco con auto e scooter, qualcuno si è preso la briga di spostare i pesanti vasi posti all’imbocco del parco, proprio per impedire l’accesso ai veicoli. Personale della Multiservizi è dovuto intervenire con un muletto per ricollocare i dissuasori nella loro posizione originaria, sotto lo sguardo di una pattuglia di agenti della polizia municipale. 

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