Cronaca

Il refrain del "clima d'odio" continua ad ammazzare la verità

Tirare in ballo in ogni occasione in cui il bersaglio di un atto intimidatorio, di un’azione ritorsiva o di un’aggressione è un politico, l’ormai consunto elemento scatenante del  “clima di odio”, non fa fare un solo passo in avanti alla situazione

La busta con le cartucce recapitata a Toni Muccio

Tirare in ballo in ogni occasione in cui il bersaglio di un atto intimidatorio, di un’azione ritorsiva o di un’aggressione è un politico, l’ormai consunto elemento scatenante del  “clima di odio”, non fa fare un solo passo in avanti alla situazione che grava sulla città. Il comunicato con cui Noi Centro esprime solidarietà a Toni Muccio non fa eccezione, dimenticando che si rivolge ad organi di stampa e ad una opinione pubblica (per la parte della città che ha opinioni), e comunque ad una platea che la campagna elettorale bene o male l’ha seguita, e quindi sa bene quali siano stati gli argomenti sfoderati da entrambe le parti in campo, e quali le energie mobilitatesi per l’uno e per l’altro degli schieramenti. A meno che ciò che abbiamo visto non sia stato frutto di allucinazioni. Eppure guardando foto, video eccetera ci rendiamo conto di non aver sognato.

Personalmente, lascerei anche che fosse chi ha il compito di fare queste verifiche a parlare di partecipazione all’orientamento del voto di clan e consimili. Avete voluto la bicicletta? Tutti si dovrebbero preoccupare del perché sia stato lasciato tanto spazio, da una parte e dall’altra (anche questa volta) all’influenza di certi settori della società brindisina, e chiedersi come mai al primo turno non si è presentato alle urne il 40 per cento degli elettori, e al secondo il 60 per cento. Ovviamente chi  è responsabile di questa fuga in massa dalla politica e dal voto non è in grado di dare una risposta. Infatti la domanda è puramente retorica. E’ più facile buttarla sullo scaricabarile.

Del brutto episodio di questa mattina si sta occupando la polizia: la Digos cercherà responsabile, ed eventuale mandante, e il movente della vicenda, come è già avvenuto tempo addietro per l’incendio dell’auto del sindaco protempore Mimmo Consales. L’appello più corretto da fare sarebbe stato: “E’ il momento di unirci contro la criminalità, contro le pressioni malavitose, e chiediamo che sia accertato subito lo scenario dei fatti”. Questo sarebbe stato un passo avanti. 

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Il refrain del "clima d'odio" continua ad ammazzare la verità

BrindisiReport è in caricamento