menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Urbanistica, nell’inchiesta anche il progetto per il Cillarese

Avviso di proroga delle indagini notificato a Fabio Lacinio, ex dirigente del settore del Comune di Brindisi: i finanzieri di nuovo nella sede della Ripartizione su delega del pm dopo la visita del 26 maggio scorso per acquisire delibere e determine sul parco urbano

BRINDISI – Anche gli incarichi di progettazione per il parco urbano del Cillarese finiscono nell’inchiesta sugli affidamenti decisi in via diretta, senza gara, dal settore Urbanistica del Comune di Brindisi. Motivo per il quale è stato notificato in avviso di proroga delle indagini all’architetto Fabio Lacinio, in qualità di ex dirigente della ripartizione.

Il parco del Cillarese, il laghettoI militari della Guardia di Finanza hanno consegnato la comunicazione di prosecuzione degli accertamenti per altri sei mesi qualche giorno fa, rispetto alle ipotesi di falso e  turbata libertà nella scelta del contraente, dopo essere stati nella palazzina che si affaccia in via Casimiro, dove sono ospitati gli uffici del settore Urbanistica e Assetto del Territorio, nel frattempo assegnati all’ingegnere Gaetano Padula.

La staffetta tra i funzionari comunali è stata decisa in prima battuta dal commissario Cesare Castelli, all’indomani delle perquisizioni svolte dai militari lo scorso 26 maggio, su delega del sostituto procuratore Jolanda Daniela Chimienti a cui è stato assegnato il filone che attiene all’Urbanistica, partendo dagli incarichi di progettazione su Cala Materdomini e sullo Shuttle.

A quanto si apprende, alla documentazione già acquisita e confluita nel fascicolo è stata aggiunta quella che si riferisce al Parco del Cillarese, a partire dai primi atti che risalirebbero ad anni addietro. Si parlava di riqualificare l’area con l’Amministrazione di Giovanni Antonino, orientamento rimasto in piedi successivamente e confermato dalla Giunta di centrodestra di Domenico Mennitti sino alle ultime decisioni dell’esecutivo di colore politico opposto, con Mimmo Consales sindaco.

Evidentemente anche l’incarico per la progettazione e le successive integrazioni sono stati ritenuti di interesse, vale a dire meritevoli di approfondimento con contestuale proroga che al momento risulta notificata solo a Lacinio. Non risulta esserci stata comunicazione analoga per Pasquale Luperti, in qualità di ex assessore all’Urbanistica, attuale capogruppo in Consiglio comunale dei Coerenti, già destinatario di proroga lo scorso mese di febbraio e di perquisizione domiciliare alla fine di maggio.Lo stesso vale per l’architetto Teodoro Indini, funzionario della ripartizione Urbanistica, indagato nella stessa inchiesta dal giorno della perquisizione: dopo quell’avviso di garanzia, non ci sono state proroghe della Procura che attengono alla sua posizione. Così come non ce ne sono state nei confronti dell’architetto Luigi Dell’Atti, in qualità di progettista di Cala Materdomini.

Dell’Atti, di San Pietro Vernotico ( difeso dall’avvocato Massimo Manfreda), e Lacinio ( assistito da Roberto Cavalera)  nonché Luperti (assistito da Massimo Ciullo)  risultavano indagati già dal 2015, dal momento che hanno ricevuto la notifica della proroga dell’inchiesta lo scorso 15 maggio e dunque nei loro confronti la Procura aveva deciso di svolgere accertamenti sei mesi prima. Perquisizioni a fine maggio sono state chieste ed eseguite nella sede della società Tps di Perugia, una delle più importanti sul panorama nazionale, e negli uffici di tre professionisti sempre a Perugia, a cui l’Ente nel 2013 si sarebbe rivolto per lo shuttle opera del valore di 40 milioni di euro, su cui punta(va) l’Amministrazione per collegare la stazione ferroviaria all’aeroporto del Grande Salento, con una fermata intermedia nei pressi dell’ospedale Antonio Perrino, nonostante le polemiche dell’opposizione, tanto di sinistra che di destra. Nessuno dei tre professionisti risulta indagato.

La Procura, di recente, avrebbe avviato anche accertamenti sugli incentivi riconosciuti dal Comune di Brindisi ai funzionari interni per i lavori di progettazione per fugare il sospetto che qualcuno sia stato solo firmato e non invece effettivamente redatto, con conseguente indebita percezione di “premi” previsti dalle disposizioni di legge. Il pubblico ministero Jolanda Daniela Chimienti,  lo scorso 6 giugno, ha disposto una perizia sul  server della ripartizione Urbanistica del Comune di Brindisi, evidentemente considerato di notevole interesse tenuto conto della mole di file presenti che raccontano il lavoro svolto spesso in collaborazione con l’ufficio Lavori Pubblici.


 

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Asl Brindisi: avviso pubblico per l'incarico di direttore generale

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

BrindisiReport è in caricamento