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"Sicurezza sociale": incontro in questura con l'associazione "50&PIU"

Il tema della sicurezza sociale è strato al centro di un incontro con i componenti dell'associazione brindisina "50&PIU" svoltosi stamani in questura, su iniziativa del dirigente della Sezione volanti, Alberto D'Alessandro

BRINDISI – Il tema della sicurezza sociale è strato al centro di un incontro con i componenti dell’associazione brindisina "50&PIU”, presieduta da Piera Dell'Anna, svoltosi stamani in questura, su iniziativa del dirigente della Sezione volanti, Alberto D’Alessandro, in collaborazione con il sostituto commissaria Giancarlo Nigro e l’ispettore capo Nicola Zizza. Obiettivo dell’evento è stato quello di illustrare i temi più vicini alla realtà delle persone anziane, spesso vittime di reati quali scippi, rapine e truffe.

La sicurezza sociale  ha purtroppo assunto, come dimostrato dai frequenti fatti di cronaca, un rilievo assolutamente emergenziale. 
Si è di fronte ad un tema che riveste, in questo momento storico, un carattere di priorità, considerato che la sicurezza è una condizione basilare per l’affermazione del benessere sociale ed economico della cittadinanza.

Pertanto, la sicurezza è un bene primario che permette un sereno svolgimento delle proprie attività, consente ai genitori di dare ai figli maggiore autonomia e alle donne percorsi, anche di vita, più protetti.

Con l'incremento del benessere economico, nelle società occidentali è aumentato anche il bisogno di sicurezza. Tutti siamo diventati più sensibili al problema e più esigenti. E anche se gli omicidi sono diminuiti, è la cosiddetta microcriminalità quella che oggi spaventa di più il cittadino medio. Un eufemismo, il termine "microcriminalità", perché si tratta di atti che determinano in chi ne è vittima violenti traumi, penose sofferenze e rabbia impotente. Inoltre, per tutti, anche la semplice impossibilità di circolare liberamente per strada, senza subire richieste di denaro, molestie o aggressioni, comporta un abbassamento significativo della qualità della vita.

Nell’occasione, ai partecipanti è stato consegnato un “Vademecum”, redatto per venire incontro alle sempre maggiori esigenze di si¬curezza dei cittadini. Oltre a fornire informazioni generali e consigli utili, il vademecum suggerisce al cittadino una serie di comportamenti da tenere, da un lato per evitare situazioni di pericolo e ridurre il rischio derivante dall’azione intimida¬toria di chi vuole impossessarsi di beni altrui e dall’altro - quando il reato si è verificato - per fornire ausilio alle Forze di Polizia al fine di assicurare alla giustizia gli autori del reato. 
 

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