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Polizia in un quartiere di Brindisi

Polizia in un quartiere di Brindisi

Sindacati di polizia: "Siamo allo stremo"

BRINDISI – D’accordo con il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, quando dice che la sicurezza è un diritto del cittadino. Ma alle parole devono seguire i fatti, e nel caso di Brindisi il Viminale è ancora lontana dalla coerenza tra enunciazioni e azioni pratiche.

BRINDISI - D'accordo con il ministro dell'Interno, Angelino Alfano, quando dice che la sicurezza è un diritto del cittadino. Ma alle parole devono seguire i fatti, e nel caso di Brindisi il Viminale è ancora lontana dalla coerenza tra enunciazioni e azioni pratiche. A differenza di quanto attuato per Bari e Taranto, che hanno ricevuto adeguamenti di organici e mezzi, Brindisi è rimasta tagliata fuori malgrado il ritorno di alcune emergenze.

Restano irrisolti i problemi dei commissariati di Ostuni e Mesagne, Polfer e Polstrada sono ridotti al minimo, e sta per essere riaperto il Cara-Cie di Restinco, molto probabilmente come retrovia delle zone di sbarco in Sicilia e Calabria, soprattutto. Tornano a denunciare questa crisi infinita le tre organizzazioni che compongono l'Osservatorio sindacale della Polizia di Stato di Brindisi, Siulp, Silp e Sap, sottolineando che quel diritto citato dal ministro a Brindisi è violato.

"Vi è violazione del diritto quando le famiglie escono di casa, magari per portare il figlio al parco e al ritorno la trovano a soqquadro per la visita dei ladri, quando si verificano una serie di rapine, quando l'iniziativa privata è violentata da richieste di tangenti, ma anche quando la gente comune perde i propri punti di riferimento e la certezza di un futuro per se stessa e per i propri figli.

Egregio Ministro alle parole devono seguire i fatti. Le ultime assegnazioni di agenti della Polizia di Stato hanno registrato l'invio di risorse umane in numero sufficiente nelle città di Bari e Taranto, mentre a Brindisi non è stato sostituito neppure chi è andato in quiescenza. Le risorse umane in questa provincia sono quotidianamente in affanno per i numerosi servizi di ordine e sicurezza pubblica, legittima espressione del grave disagio sociale.

La mancanza di risorse alle specialità denotano una grave carenza dello Stato nella sicurezza stradale e ferroviaria. I commissariati sono stremati, e tra poco è prevista anche la riapertura del Cara-Cie di Restinco.

Bisogna valutare con attenzione quanto stia determinando su questa provincia l'approssimazione, la superficialità e "il tiriamo a campare" delle politiche (non) attuate sulla sicurezza, ma anche della reale "distanza" creatasi tra il territorio e i politici locali, che appaiono avulsi dalle concrete problematiche della propria cittadinanza e peggio ancora, del proprio elettorato. Brindisi non è una provincia di serie B. Ci auguriamo un effettivo intervento per destinare a questa città, al pari delle altre realtà regionali, più risorse umane ed economiche". (Domenico Conte - Siulp; Marcello Capodieci - Silp Cgil; Francesco Pulli - Sap)

 

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