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Foto di repertorio

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Sit in di 7 giorni dei lavoratori ex Nubile all'esterno della prefettura

Il sequestro dell'impianto di Cdr disposto nell'ambito dell'inchiesta culminata con l'arresto del sindaco Mimmo Consales è vissuto con angoscia dagli ex lavoratori della ditta Nubile srl, che hanno organizzato un sit in all'esterno della prefettura

BRINDISI – Il sequestro dell’impianto di Cdr disposto nell’ambito dell’inchiesta culminata con l'arresto del sindaco Mimmo Consales è vissuto con angoscia dagli ex lavoratori della ditta Nubile srl, che vedono traballare pericolosamente le possibilità di rientrare a lavoro in tempi celeri, fra le della società che ha rilevato il sito, la partecipata Amiu di Bari.

Per questo l’organizzazione sindacale Cobas ha organizzato un sit in che per tutta la prossima settimana, a partire da lunedì (8 febbraio), si svolgerà in piazza Santa Teresa, all’esterno della prefettura. Il sindacato intende infatti sensibilizzare il prefetto, Annunziato Vardé, su una vertenza che vede coinvolte 40 persone, quasi tutti padri di famiglia. 

“Ci siamo rivolti al prefetto di Brindisi nei giorni scorsi con una lettera in cui abbiamo chiesto un incontro . La richiesta dell’incontro  si legge in una nota firmata dal segretario provinciale del Cobas, Roberto Aprile - nasce dalla necessità di rappresentare la situazione degli ancora lavoratori della ditta Nubile (va detto infatti che ancora non è stato firmato il verbale attestante l’interruzione del rapporto lavorativo con la Nubil, ndr), che sta diventando per molti aspetti paradossale”.

Il Cobas si rivolge al prefetto perché lo stesso, al momento dell’insediamento, “puntò il dito proprio sul ciclo dei rifiuti, indicandolo come priorità di soluzione”. “La rabbia dei lavoratori – prosegue Aprile - asce dal fatto che l’ultima riunione a Bari, presso la task force regionale, si è svolta il 4 gennaio 2016 e da allora più nessun segno di vita”.

E i lavoratori adesso si trovano in una situazione estremamente complicata, se si considera che sono fermi da mesi, senza percepire lo stipendio, nell’interminabile attesa che si concretizzi  il passaggio di personale verso la Amiu. 

“Un segnale di allarme sociale lanciato da oltre un anno dai lavoratori della ditta Nubile – conclude Aprile - ancora non trova una benché minima risposte. Non venite a parlare di leggi e di ordine pubblico a persone che hanno la fortuna di avere un posto di lavoro e lo vedono sempre più allontanarsi”. 

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