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"Il Comune riparerà il cancello divelto di Forte a Mare". Era ora

La polizia municipale di Brindisi ha preso atto nella tarda mattinata di oggi che il cancello di accesso all'Isola di S. Andrea, con le sue strutture abbandonate della Marina Militare, ma soprattutto con le sue antiche fortificazioni, è stato divelto

BRINDISI – La polizia municipale di Brindisi ha preso atto nella tarda mattinata di oggi che il cancello di accesso all’Isola di S. Andrea, con le sue strutture abbandonate della Marina Militare, ma soprattutto con le sue antiche fortificazioni tra le quali il castello Alfonsino, che come biglietto da visita di Brindisi per chi viene dal mare vale almeno quanto la superstite colonna romana, è stato scardinato.

Forte a Mare-5

Il sopralluogo è avvenuto, fa saper una nota del comando della polizia locale, su segnalazione di un cittadino che denunciava tentativi di asportazione delle due ante del cancello a scopo di furto. Ammesso che ciò stesse avvenendo, in pieno giorno, va detto che il cancello che immette sull’Isola di S. Andrea dalla diga di Bocche di Puglia, che ha sostituito la sbarra una volta esistente azionata dal corpo di guardia della Marina, era stato da tempo in parte divelto dai cardini, tanto è vero che l’accesso all’area da parte di innocui pescatori o di famigliole è praticamente libero.

Cancello di accesso a Forte a Mare 2-2-2 vandalismo forte a mare 2-2

“La pattuglia giunta sul posto nulla ha potuto che constatare il grave atto predatorio chiamando sul posto i tecnici comunali di pronta reperibilità. Nella giornata di domani si spera possa , l’intervento manutentivo , essere più energico per quanto attiene la manutenzione atta ad impedire ogni forma di accesso anche di autoveicoli. Contravvenzionate cinque autovetture trovate all’interno dell’area dove vige il divieto di accesso”. In pratica, la constatazione di ciò che avviene da lungo tempo.

Forte a Mare, un particolare della darsena (ph V.Massagli)

La conclusione è che uno dei più importanti beni architettonici e storici di Brindisi continua a versare nell’abbandono più assoluto, che del percorso del famoso progetto di destinazione d’uso commissionato dal Comune all’associazione Mecenate 90 non si hanno notizie recenti, né dell’eventuale assegnazione da parte dei Beni culturali al Comune di Brindisi delle fortificazioni dell’Isola di S. Andrea. Ci vorrebbero tuttavia investimenti pubblici consistenti per ripristinare lo stato dei luoghi, dopo le devastazioni e le razzie impunite seguite ai costosi restauri, e poi altro denaro per la gestione, e soprattutto un altro genere di pubblica amministrazione nella città.

Forte a Mare (ph V.Massagli)

Il luogo è diventato meta continua di cittadini e curiosi, che postano selfie e foto varie su Facebook e altri social network a riprova che Forte a Mare è tutt’altro che impenetrabile. E’ la prima volta, o una delle rarre volte che si hanno notizie di qualche multa. Ma è come sparare sulla Croce Rossa. Alla fine, anche se violando un divieto di accesso si deve essere consapevoli di commettere un’infrazione sanzionabile, soprattutto pretendendo di farlo anche in auto, chi paga qualcosa in tutta questa storia sono queste persone.

forte a mare - la polizia (3)-2

Dei ladri che hanno asportato nei mesi cablaggi, infissi, sanitari, porte, fari e altri impianti di illuminazione, le attrezzature elettroniche dell’Avvisatore Marittimo e una volta anche il cavo di alimentazione dell’impianto di controllo del traffico marittimo che viene gestito dalla Capitaneria di Porto, non si è mai saputo nulla. A Forte a Mare, e non solo, ognuno fa ciò che vuole. E non c’è mai stato una seria campagna di indagini e repressione di questi assalti organizzati al patrimonio storico della città, idem per i vandalismi, i furti e gli incendi nei parchi urbani.

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