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L'arma sequestrata al bracconiere di Ceglie Messapica

L'arma sequestrata al bracconiere di Ceglie Messapica

Sorpreso e denunciato un bracconiere

CEGLIE MESSAPICA – I controlli della Forestale contro il bracconaggio hanno portato alla denuncia di un soggetto con precedenti penali, anche specifici, di Ceglie Messapica, R.N., colto sul fatto da una pattuglia.

CEGLIE MESSAPICA - I controlli della Forestale contro il bracconaggio hanno portato alla denuncia di un soggetto con precedenti penali, anche specifici, di Ceglie Messapica, R.N., colto sul fatto da una pattuglia. L'uomo è stato scoperto mentre cacciava senza licenza, utilizzando un richiamo acustico e un fucile illegalmente detenuto e con matricola abrasa. Per lui la denuncia per porto abusivo di armi, detenzione abusivo di armi e munizionamento, esercizio venatorio senza licenza di caccia, ricettazione, detenzione e/o porto di arma con matricola abrasa, caccia con mezzi non consentiti.

L'arma, un fucile calibro 32 a canna liscia, 4 cartucce dello stesso calibro e il richiamo elettromagnetico (completo e funzionate) sono stati sequestrati. I controlli risalgono a domenica scorsa quando il personale del Corpo forestale dello Stato di Ostuni ha attivato un servizio di contrasto del fenomeno del bracconaggio.

N.R. è stato sorpreso in contrada Sant'Anna, in agro di Ceglie Messapica. Gli agenti, dopo una serie di appostamenti hanno accertato che il bracconiere incappato nella rete dei controlli era sprovvisto di licenza di porto d'armi, il fucile che stava utilizzando aveva la matricola abrasa, verosimilmente con il disco di un flex, e con sé il soggetto utilizzava anche un richiamo elettromagnetico assolutamente vietato.

Fatta una ricerca al terminale con l'ausilio della sala operativa regionale del Cfs, sono poi spuntati numerosi precedenti penali specifici a carico del soggetto. Si è proceduto quindi al sequestro delle armi alla denuncia per i reati già citati. Del fatto è stato informato il pubblico ministero di turno Luca Buccheri mentre l'azione di contrasto del fenomeno del bracconaggio da parte degli agenti del comando stazione di Ostuni non si ferma.

 

 

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