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Hashish, arrestato brindisino già bersaglio di una sparatoria

Ai domiciliari Cosimo Remitri: rimase ferito a dicembre. E' imputato per favoreggiamento per la latitanza di Romano,dopo l'omicidio Tedesco

BRINDISI - Hashish ceduta nei pressi della sua abitazione, proprio mentre transitavano i carabinieri. Con l'accusa di spaccio di droga, è finito ai domiciliari Cosimo Remitri, 27 anni, di San Vito dei Normanni, sorpreso dai militari del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di San Vito mentre consegnava quattro grammi di hashish a un ragazzo di 23 anni, denunciato a piede libero.

L'arresto per spaccio

REMITRI Cosimo, classe 1991-2Remitri è stato arrestato in flagranza di reato. Nelle prossime ore affronterà l'interrogatorio davanti al giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Brindisi in sede di udienza di convalida dell'arresto. L'indagato rimase ferito da un colpo di pistola al ginocchio destro la sera del 6 dicembre 2017, mentre stava percorrendo a piedi via Carducci, quartiere Paradiso di Brindisi, strada sulla quale si affaccia il complesso chiamato "corazzata".

Il ferimento e il favoreggiamento del latitante

Per quel ferimento non sono ancora stati idenfiticati i responsabili. Lo stesso Remitri, ascoltato in ospedale, dopo essere stato medicato al pronto soccorso, non fornì alcun elemento utile alle indagini. "Era buio non ho visto chi mi ha sparato", disse ai carabinieri. Il colpo venne sparato da una pistola calibro 7,65. Remitri riportò ferite giudicate guarbili in trenta giorni, stando al referto acquisito dagli stessi militari.

Le indagini, ancora in corso, sembrano escludere collegamenti con il  precedente di Remitri legato all’accusa di favoreggiamento del periodo di latitanza di Andrea Romano, brindisino, poi arrestato per l’omicidio di Cosimo Tedesco, avvenuto la mattina del primo novembre 2014 nell’appartamento dello stesso Romano, in una palazzina del rione Sant’Elia, in piazza Raffaello. Remitri venne arrestato, prima ai domiciliari il 21 maggio 2015 e qualche mese dopo in carcere, nel frattempo è finito sotto processo ed è stato condannato in primo grado alla pena di tre anni di reclusione. L’imputato, assistito dall’avvocato Giacomo Serio del foro di Brindisi, è in attesa della fissazione del processo d’appello.

Gli altri controlli dei carabinieri

Nella giornata di ieri i carabinieri hanno posto in essere una serie di controlli, a conclusione dei quali ci sono state diverse denunce. A Brindisi è stato deferito in stato di libertà P.F.36enne del luogo, disoccupato, per porto di armi od oggetti atti ad offendere. L’uomo nel corso di un controllo alla circolazione stradale, è stato trovato in possesso di una cesoia in acciaio avente una lama lunga 12 centimetri, sottoposta a sequestro. Era nascosta  nel bagagliaio della sua autovettura. Chiesta contezza in relazione al possesso dell’attrezzo, il 36enne non ha saputo fornire valide giustificazioni.

Truffa per affitto di un appartamento

La stazione dei carabinieri del Casale

Sempre a Brindisi, i militari della stazione  Casale, a conclusione delle indagini, hanno deferito in stato di libertà F.C.,.25 anni,  residente a Cagliari, per truffa in relazione all'affitto di un appartamento con vista mare, in realtà non esistente. L’attività investigativa ha permesso di evidenziare che la donna ha ottenuto fraudolentemente la somma di 80 euro con accredito su carta prepagata postpay a lei intestata ,quale anticipo della somma di  450 euro precedentemente pattuita tra la denunciata e e una 31enne di Brindisi, per l’affitto di un appartamento. L'abitazione era descritto con vista sul lungomare di Brindisi, ma gli accertamenti hanno portato a scoprire che non era esistente. 

I carabinieri della stazione  di San Pancrazio Salentino nel corso di un servizio finalizzato al controllo della circolazione stradale, hanno denunciato in stato di libertà B.S.25enne di San Pietro Vernotico, sorpreso alla guida di un caravan senza aver mai conseguito la patente di guida.   

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