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Mercoledì, 8 Dicembre 2021
Cronaca San Michele Salentino

Spaccio nella villa comunale e nelle scuole: coinvolto un brindisino

Nove persone indagate nell'ambito di una indagine dei carabinieri di Alberobello. Obbligo di dimora per un 20enne di San Michele

ALBEROBELLO (Bari) – Spacciavano ketamina e droghe leggere nella villa comunale e negli istituti scolastici di Alberobello. Anche un 20enne di San Michele Salentino è coinvolto in un’inchiesta condotta dai carabinieri del comando provinciale di Bari che stamani è sfociata nell’emissione di un’ordinanza di custodia cautelare a carico di nove persone, residenti nel Comune di Alberobello e nelle provincie di Brindisi e Monza-Brianza, indagati a vario titolo per concorso nello spaccio di sostanze stupefacenti, lesioni aggravate  e danneggiamento. Il provvedimento restrittivo è stato emesso dal gip del tribunale di Bari, su richiesta della locale Procura.

Due persone, i 20enni A.M. e S.L., entrambi di Alberobello, sono state condotte in carcere. Altri due giovani di Alberobello (il 21enne N.M. e il 26enne A.D.C.), oltre al 39enne S.M., di Nova Milanese (Monza), sono stati arrestati in regime di domiciliari. Il 20enne V.M., di San Michele Salentino, è fra i quattro indagati con obbligo di dimora. 

Il blitz, scattato all’alba di oggi (venerdì 12 ottobre), è giunto al culmine delle indagini condotte dalla stazione carabinieri di Alberobello su un gruppo, composto dagli attuali indagati, dedito allo spaccio al minuto di stupefacenti in quel centro cittadino e nei paesi  limitrofi. 

L’inchiesta, coordinata dalla Procura della Repubblica di Bari, è stata avviata nel mese di aprile 2017, quando presso la stazione  di Alberobello è stata raccolta la denuncia per lesioni di un assuntore abituale di stupefacenti, accusato di non rifornirsi più dagli odierni indagati e perciò “perseguitato” dal gruppo con minacce ed intimidazioni (fra le quali atti vandalici presso la propria abitazione), culminate in un violento pestaggio.

L’attività investigativa dei militari, concretizzatasi con attività tecniche e dinamiche, riconoscimenti fotografici, servizi di osservazione e pedinamenti, nonché mirate perquisizioni personali e locali,  ha permesso di appurare l’esistenza di un gruppo di giovani, appena maggiorenni, già noti per piccoli precedenti specifici, dediti allo smercio di droghe sintetiche (ketamina) e leggere (marjuana, hashish), nonché cocaina, con l’obiettivo di diventare i principali referenti sul territorio di tale traffico.

Le attività di spaccio, da quanto accertato, avvenivano nella villa comunale cittadina o negli istituti scolastici, mentre in una circostanza, è stata documentata la cessione di cocaina presso un rave party organizzato in provincia di Lecce. La clientela che si riforniva dal gruppo era composta prevalentemente da studenti, che potevano contare su una rete di “fiancheggiatori” anche in grado di “curare” eventuali malesseri derivati dall’abuso di sostanze stupefacenti. Per gli “ex clienti” e  per coloro  che erano “sospettati” di fornire informazioni alle forze dell’ordine partivano le ritorsioni da parte di alcuni componenti del gruppo.

Nel corso dell’attività investigativa, sono state sequestrate  numerose dosi di hashish e marijuana, per un peso complessivo di circa 80 grammi, due bilancini di precisione e materiale per il confezionamento della droga.

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