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La droga sequestrata a Zaccaria

La droga sequestrata a Zaccaria

Spaccio, sanvitese preso a Ceglie

CEGLIE MESSAPICA - Nel borsone da viaggio nascosto nella sala da pranzo c’era un potenziale tesoretto da alcune migliaia di euro in forma di eroina pura: 86 grammi, per la precisione, ancora da tagliare. E poi anche 52 grammi di hascisc, divisi in 17 dosi e anche 2,5 grammi di cocaina, oltre all’immancabile bilancino di precisione.

CEGLIE MESSAPICA - Nel borsone da viaggio nascosto nella sala da pranzo c'era un potenziale tesoretto da alcune migliaia di euro in forma di eroina pura: 86 grammi, per la precisione, ancora da tagliare. E poi anche 52 grammi di hascisc, divisi in 17 dosi e anche 2,5 grammi di cocaina, oltre all'immancabile bilancino di precisione.

Stupefacente in quantità sufficiente per contestare l'ipotesi di spaccio a carico di Giancarlo Zaccaria, 32enne di San Vito dei Normanni, che è stato arrestato nella serata di ieri dai carabinieri dopo una perquisizione compiuta nell'abitazione di via Caliandro a Ceglie Messapica dove vive insieme alla compagna.

L'uomo, volto già noto alle forze dell'ordine, è stato sottoposto ad accertamenti non a caso. Ritenevano infatti i militari dell'Arma che stesse conducendo attività nel settore della droga. I militari comandati dal capitano Ferruccio Nardacci si sono recati a casa del 32enne sapendo di andare a colpo sicuro. Non è stato necessario frugare nei luoghi più impensati.

La droga, eroina in pietra, era contenuta in una valigia che si trovava nella stanza da pranzo. Il materiale è stato sottoposto a sequestro e sarà sottoposto alle analisi tecniche che consentono di appurare, senza ombra di dubbio, la tipologia di sostanza. C'era un po' di tutto, il fumo e la polvere bianca. Di eroina ce n'era di più, il che non fa che confermare quanto gli investigatori hanno già potuto riscontrare e cioè un ritorno all'uso dell'eroina che quota all'incirca 35 euro a dose (1 o 2 grammi) e che non viene più iniettata ma sniffata o fumata.

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