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Venerdì, 3 Dicembre 2021
Cronaca

Sparatorie e gambizzazioni, nuovo arresto dei carabinieri: in carcere 22enne

Ordinanza di custodia cautelare per Diego Pupino ritenuto appartenente al gruppo di Lagatta, fermato assieme a Borromeo: dopo le intercettazioni spuntano i video. Ricercato il terzo destinatario del decreto di fermo, sale il numero degli indagati

BRINDISI – Terzo arresto dei carabinieri nella guerra di mala tutta brindisina iniziato lo scorso mese di settembre: in carcere Davide Pupino, 22 anni, incensurato, ritenuto legato al gruppo di Antonio Lagatta, fermato dai militari martedì assieme ad Antonio Borromeo, considerato a capo della fazione rivale. All’appello manca il terzo destinatario del decreto di fermo, ancora ricercato. Ma non è escluso che il numero degli indagati sia aumentato.

BORROMEO Antonio, classe 993-2Pupino è stato tratto in arresto in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare sulla base di gravi indizi di colpevolezza ed esigenze cautelari: sotto il primo aspetto, alle intercettazioni – tra telefoniche e ambientali – sono stati uniti alcuni video  che, stando a quanto si apprende, si riferiscono ai momenti di alcune delle sparatorie avvenute in città. Il giovane è considerato vicino a Lagatta, anche in ragione di una lunga amicizia coltivata in un’associazione sportiva che ha sede a Brindisi. Secondo l’accusa avrebbe fornito appoggio e supporto a Lagatta nella partecipazione ad azioni di fuoco contro l’altro gruppo, quello che stando alla chiave di lettura contenuta nel provvedimento di arresto, avrebbe avuto come avversari Antonio Borromeo ed altri. Il giovane che è riuscito a sottrarsi all’esecuzione del decreto di fermo firmato dal pm Simona Rizzo sarebbe legato a quest’ultimo.

Le indagini, quindi, proseguono con l'obiettivo di rintracciare il brindisino allo stato “latitante” e identificare tutti gli altri coinvolti nello scontro per definire, di conseguenza il movente alla base delle gambizzazioni. In questo filone si inquadrano gli accertamenti sulle armi e sulle auro rubate rinvenute nella villetta in contrada Apani, per le quali sono stati arrestati in flagranza e poi scarcerati marito e moglie, Vincenzo Vantaggiato e Annamaria Romano.

LA GATTA Antonio, classe 1995-2Al momento si ritiene che l’astio tra le fazioni sarebbe stato alimentato da contrasti nella gestione di alcune attività, per poi degenerare per motivi qualificati come “triviali”, da ricondurre ad apprezzamenti rivolti da qualcuno nei confronti di ragazze.

Nessun elemento utile è arrivato dai due fermati, Lagatta e Borromeo: hanno preferito avvalersi della facoltà di non rispondere in sede di interrogatorio davanti al giudice per le indagini preliminare del Tribunale di Brindisi, Paola Liaci, nel corso dell’udienza di convalida che si è svolta oggi alla presenza degli avvocati difensori Cinzia Cavallo e Laura Beltrami. Il gip ha emesso ordinanza di custodia cautelare in carcere, come chiesto dal pubblico ministero. Le perquisizioni dei carabinieri proseguono.

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