Cronaca

Spostare l'ufficio dell'Area Vasta costa al Comune 10mila euro

Fra traslochi da un palazzo a un altro, il Comune di Brindisi si è trovato alle prese con il problema “uffici da arredare” e alla fine ha deciso di acquistare mobili: diecimila euro (circa) per assicurare la giusta sistemazione all’Area vasta brindisina, finita a Palazzo Nervegna

BRINDISI – Fra traslochi da un palazzo a un altro, il Comune di Brindisi si è trovato alle prese con il problema “uffici da arredare” e alla fine ha deciso di acquistare mobili: diecimila euro (circa) per assicurare la giusta sistemazione all’Area vasta brindisina, finita a Palazzo Nervegna. La spesa emerge dalla fattura che nei giorni scorsi è stata recapita all’amministrazione cittadina dalla ditta che si è occupata della fornitura. Ed è stata liquidata con determina del dirigente del servizio Programmazione economica, a cui l’Area vasta fa capo, poiché si tratta di un “ufficio” a cui aderiscono diversi comuni della provincia, allo scopo di lavorare assieme per intercettare ed ottenere “fondi per la pianificazione strategica del territorio, messi a disposizione dal governo nazionale”.

Del gruppo fanno parte Carovigno, Ceglie Messapica, Cellino San Marco, Erchie, Fasano, Francavilla Fontana, Latiano, Mesagne, Oria, Ostuni, San Donaci, San Michele Salentino, San Pancrazio Salentino, San Pietro Vernotico, San Vito dei Normanni, Torchiarolo, Torre Santa Susanna, Villa Castelli. Qual è la novità dell’ensemble? Il metodo di lavoro, come si apprende dal sito internet istituzionale del Comune di Brindisi che ne è il capofila: “un metodo che facendo leva sul coinvolgiomento, partecipazione, trasparenza, informazione, identità territoriale, condivisione, ha portato 19 comuni della provincia di Brindisi a pensare strategicamente, nel lungo periodo, ai futuri scenari di sviluppo del proprio territorio”.

Brindisi capofila, si diceva, e di conseguenza qui ha sede l’Area Vasta. Dove? Non già nello stesso edificio in cui è stato deciso di concentrare la Programmazione economica, in via Casimiro, dove peraltro è di casa il neo assessore Ugo Poli, arrivato dopo le dimissioni di Giuseppe Marchionna, e dove c’è la ripartizione all’Urbanistica legata a doppio filo all’altro settore. Ma a Palazzo Nervegna, sede degli uffici di rappresentanza del Comune, con in testa quello del sindaco Mimmo Consales e del suo capo di gabinetto. Così è stato deciso di recente, dopo aver stabilito di riservare Palazzo Guerrieri, in origine sede dell’Area Vasta, allo Smart Lab, a cui la Regione Puglia ha riconosciuto un importo complessivo di 1.484.977,98 euro.

A Palazzo Nervegna sono stati resi “operativi e funzionali tre locali al secondo piano”. Per questo motivo l’amministrazione ha “stilato un elenco degli arredi necessari” e ha “interpellato la ditta già in passato fornitrice degli stessi mobili già presenti in loco, negli ambienti attigui”. Decisione in continuità, si potrebbe dire anche in “pendant” con l’esistente per evitare il pugno nell’occhio.

Ma qualcuno tra i consiglieri comunali di opposizione, sempre pronti a punzecchiare la maggioranza di centrosinistra, si è chiesto se questa spesa non potesse essere evitata: “Possibile mai che il Comune non abbia mobili  disponibili?”. Già, quali? Per esempio quelli delle sedi delle delegazioni di quartiere (le circoscrizioni) chiuse nell’ottica di un risparmio. Fatto sta che i mobili sono stati ordinati, sono stati consegnati e sono stati pagati 9.997,90 euro Iva compresa.

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