Stagione venatoria aperta, i controlli dei carabinieri forestali

Comportamenti corretti dei cacciatori: elevati solo due verbali per difetto delle distanze di sicurezza

BRINDISI - Ha preso avvio domenica 20 settembre la stagione venatoria nella regione Puglia, che per i residenti terminerà il prossimo 31 gennaio (dal 4 ottobre al 30 dicembre per i cacciatori extraregionali). I carabinieri forestali, secondo la pianificazione dei controlli effettuata dal gruppo di Brindisi, hanno pattugliato tutto il territorio provinciale, verificando anche che non vi fossero “sconfinamenti” in aree naturali protette (parchi regionali e riserve). Sono state perlustrate soprattutto le zone più battute e, come di consueto, un gran numero di “doppiette” si sono appostate nelle pianure a sud del capoluogo, nei pressi delle Saline di Punta della Contessa, ma anche sui colli fasanesi, nelle campagne fra Brindisi, San Vito dei Normanni e Mesagne. Diverse segnalazioni sono pervenute alla centrale operativa dell’Arma nelle prime due giornate di caccia (domenica e mercoledì), principalmente per presunto mancato rispetto delle distanze minime di sicurezza (100 metri da strade, abitazioni e fabbricati; 50 metri da strade e ferrovie; 150 metri in direzione di case e vie di comunicazione). In generale i comportamenti rilevati sono stati corretti; solo due verbali da 206 euro sono stati redatti per difetto delle distanze di sicurezza, a norma della legge regionale 59 del 2017. Tutti in regola, invece, per i documenti esibiti ai militari: licenza di porto di fucile per uso caccia, certificato di residenza, attestazione di versamento delle tasse di concessione regionale, assicurazione di copertura della responsabilità civile verso terzi.

Controlli caccia 2-3

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Fin qui la caccia esercitata secondo la legge, per cui comunque i carabinieri forestali continueranno a vigilare per tutto l’ arco della stagione. Non si può comunque sottacere – spiegano gli uomini dell'Arma – che persistono “sacche” di illegalità, con attività di bracconaggio fatte di uso di richiami elettroacustici per l’avifauna, di reti per uccellagione, di armi clandestine, di furto venatorio (prelievo di fauna selvatica senza le prescritte abilitazioni). Il bracconaggio prescinde da orari, giornate e mesi consentiti per l’ attività venatoria. Proprio quest’anno, fra aprile e giugno, i carabinieri forestali di Brindisi hanno portato a termine un’importante operazione (denominata “Aves Brundisii”), che ha stroncato un sodalizio dedito al prelievo abusivo e alla ricettazione di uccelli limicoli degli stagni delle Saline di Punta della Contessa. Anche in ragione di ciò, anche quest’ anno è stato approntato un piano di contrasto al fenomeno di bracconaggio, concentrato in quelle zone della provincia che risultano più “sensibili”.

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