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Giovedì, 20 Gennaio 2022
Cronaca

Studente ma solo se hai il badge

BRINDISI – Università ad accesso rigorosamente con il badge. Gli ingressi a Cittadella della Ricerca erano già da tempo regolamentati limitatamente alle auto del personale e dei ricercatori e addetti delle varie società che vi hanno sede, ma adesso la presidenza della società consortile controllata dalla Provincia di Brindisi, che l’ha affidata ad Antonio Andreucci, intende estendere l’obbligo del pass anche a chi accede a piedi, e quindi alle centinaia di studenti che ogni giorno frequentano le lezioni e le attività delle facoltà di Scienze sociali, politiche e del territorio, e quelle di Ingegneria industriale e Ingegneria aerospaziale. Non si era mai visto né a Brindisi né in Italia.

BRINDISI - Università ad accesso rigorosamente con il badge. Gli ingressi a Cittadella della Ricerca erano già da tempo regolamentati limitatamente alle auto del personale e dei ricercatori e addetti delle varie società che vi hanno sede, ma adesso la presidenza della società consortile controllata dalla Provincia di Brindisi, che l'ha affidata ad Antonio Andreucci, intende estendere l'obbligo del pass anche a chi accede a piedi, e quindi alle centinaia di studenti che ogni giorno frequentano le lezioni e le attività delle facoltà di Scienze sociali, politiche e del territorio, e quelle di Ingegneria industriale e Ingegneria aerospaziale. Non si era mai visto né a Brindisi né in Italia.

I malumori sono fortissimi, nella gran parte del corpo docente e degli studenti l'imposizione viene interpretata come un atto contro la presenza dell'Università del Salento nel complesso, frutto di un lungo e paziente lavoro di anni, in cui è stato anche necessario difendere il Polo di UniSalento da tentativi di chiusura legati all'applicazione di normative astruse, e poi per dare a Brindisi non due sedi distaccate di facoltà, ma due facoltà appositamente istituite per determinare sinergie con le linee di sviluppo economico e sociale dall'area. Imporre il badge d'ingresso significa schedare in massa chi ha il diritto di accedere liberamente ad una università pubblica ed invertire anche il ruolo di incubatore della formazione e della ricerca che è nello statuto di Cittadella della Ricerca.

In Italia non esiste una situazione simile, di applicazione ad una università delle regole di accesso ad uno stabilimento industriale. Cittadella potrebbe sempre più diventare qualcosa di simile ad un campus americano, per la presenza contestuale della ricerca applicata e della formazione, per i servizi (la moderna mensa della Pellegrini, la biblioteca, i bar, le aree verdi, la facilità di parcheggio). Davanti a tutto questo si vuole semplicemente imporre una sbarra. Forte è la preoccupazione manifestata, ad esempio, dalla Facoltà di Ingegneria industriale al magnifico rettore. Si teme che queste barriere fisiche inducano molti studenti ad orientarsi verso altre sedi, invertendo un processo che ha favorito invece la possibilità per molti di accedere ad una laurea senza affrontare i disagi di lunghe trasferte anche in altre regioni e città italiane.

Insomma, la politica del badge non trova alcuna giustificazione. Infatti i commenti sono estremamente negativi anche da parte di numerose aziende insediate all'interno del complesso scientifico-tecnologico, dove peraltro le urgenze, stando alle circolari trasmesse dalla stessa presidenza alle società e ai centri di ricerca insediati, sembrano di tipo economico e finanziario, e non certo legate alla sicurezza dell'area. Tutti i proclami di innalzamento del livello di efficienza che hanno accompagnato la riduzione del consiglio di amministrazione e i cambi al vertice del complesso si sono dimostrati ancora privi di riscontri visto che Cittadella pare abbia difficoltà a pagare il servizio di vigilanza e anche quello di manutenzione del depuratore e dell'impianto di potabilizzazione.

Ed è svanito il ruolo di indirizzo che la società consortile aveva mantenuto a lungo, concentrando tutto sulla mera amministrazione condominiale, dicono in molti. Il badge imposto anche agli studenti, lo spostamento della sbarra a comando ad un cancello d'ingresso che è sempre stato aperto, sono segnali negativi e basta. Da nessuna parte, tra i soci e gli enti ospitati, è mai venuta una richiesta di simili restrizioni. Adesso si attende l'evoluzione dei fatti.

Ecco il testo integrale dell'avviso che avvia l'operazione-badge firmato dal presidente di Cittadella, Antonio Andreucci. "Egregi utenti, in seguito alla nuova riorganizzazione relativa ai servizi forniti da questa società si rende oramai indispensabile porre in essere l'avvio del sistema di cui all'oggetto. Per poter ottemperare in merito, come già specificato con numerose interlocuzioni e nelle nostre precedenti note di cui all'oggetto, si rende improcrastinabile ricevere entro e non oltre il 24 ottobre prossimo le informazioni necessarie per avviare la procedura accessi in quanto dall'1 novembre 2011 l'ingresso nel comprensorio Cittadella della Ricerca sarà consentito esclusivamente al personale dipendente e/o collaboratori in possesso del relativo badge. Si ribadisce infine che al di fuori del caso su esplicitato, l'ingresso nel comprensorio potrà avvenire a piedi, ovvero con il proprio automezzo solo previa autorizzazione e registrazione presso la guardiola d'ingresso".

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