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Studio epidemiologico, Emiliano: "Decarbonizzare allunga la vita”

Le dichiarazioni del presidente dell Regione Puglie Michele Emiliano nel corso della conferenza stampa di presentazione dello Studio Epidemiologico sugli effetti delle esposizioni ambientali di origine industriale sulla popolazione residente a Brindisi

“Decarbonizzare allunga la vita”. Questo il messaggio lanciato dal presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, nel corso della conferenza stampa di presentazione dello Studio Epidemiologico sugli effetti delle esposizioni ambientali di origine industriale sulla popolazione residente a Brindisi, che si è svolta stamani a Bari. Presenti anche il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, il commissario dell’Aress Giovanni Gorgoni e Vito Bruno, direttore dell’Arpa.

“Eliminare il carbone dai processi produttivi- dichiara il governatore - abbassa sostanzialmente i livelli delle malattie connesse alle emissioni e migliora la qualità della vita. Lo studio che presentiamo oggi, ancora più evoluto di quello di Taranto, ha però provato la stessa circostanza e cioè che in presenza di maggiori quantitativi di carbone impiegati nei processi produttivi, soprattutto in mancanza di adeguate apparecchiature di contenimento dell’agente inquinante, le malattie aumentano sia quelle ad effetto immediato, cioè la mortalità da pm10 che cresce in maniera connessa all’aumentare delle emissioni, sia ovviamente quelle malattie che hanno un periodo di incubazione più lungo che, anche in questo studio, sono state individuate come strettamente connesse ai livelli produttivi e quindi all’impiego del carbone”.

“Sotto questo aspetto – ha insistito il Presidente - la Regione Puglia è l’unica regione italiana che combatte, ancora da sola purtroppo, la battaglia per la decarbonizzazione anche se la Regione Lazio ci sta dando una mano. Manca adesso il sostegno politico da parte di tutte le altre regioni. Certo la Puglia è la regione italiana con il più alto livello di emissioni inquinanti in atmosfera (co2, diossina etc) quindi abbiamo una consapevolezza più chiara rispetto a questi processi. Però se anche le altre regioni ponessero finalmente ai governi la questione della decarbonizzazione sarebbe certamente un primo importante passo”.

Emiliano ha riportato l’esempio dell’Inghliterra che ha risolto “la questione con un provvedimento che porterà il paese in pochi anni a diventare sostanzialmente un paese carbon free”.

“Se facessimo come l'Inghilterra - ha concluso Emiliano - potremmo dire di aver rispettato il trattato di Parigi COP 21, anche perché come al solito firmiamo i trattati ma li ignoriamo per quanto riguarda la loro attuazione. In questo caso quindi sarebbe davvero un successo”.

Sono intervenuti alla presentazione dello Studio Epidemiologico anche Vito Bruno, direttore generale Arpa Puglia: (“Arpa Puglia ha fornito un fondamentale contributo nel raccogliere ed elaborare tutti i dati ambientali posti a base dello studio. Peraltro Arpa stimolerà tutte le iniziative finalizzate al rafforzamento degli strumenti di collaborazione con Aress e con le altre PA che si occupano di tutela e prevenzione in ambito sanitario”) e Giovanni Gorgoni, commissario Aress (“lo studio di oggi è un contributo di informazione e conoscenza scientifica che è spesso la grande ma decisiva assente nelle questioni di salute, lasciate spesso in balia dell'opinionismo disinformato. Ma è anche una conferma che sempre di più certa comunicazione è anche prevenzione e cura”).

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