Cronaca Centro Storico / Via Pietro Toselli

Tenta di uccidere la moglie a forbiciate ma lei si rifugia dai vicini: arrestato

Prima ha tentato di soffocarla con un cuscino, poi le ha inferto decine di forbiciate, un paio delle quali al collo. Leonardo Ciciriello, 48 anni, di Ceglie Messapica, si è accanito con una violenza inaudita sulla consorte. Avrebbe potuto ucciderla se la malcapitata non fosse fuggita da casa. L'uomo è stato ammanettato con l'accusa di tentato omicidio

CEGLIE MESSAPICA – Prima ha tentato di soffocarla con un cuscino, poi le ha inferto decine di forbiciate, un paio delle quali al collo. Leonardo Ciciriello, 48 anni, di Ceglie Messapica, si è accanito con una violenza inaudita sulla consorte. Avrebbe potuto ucciderla se la malcapitata non fosse fuggita da casa. L’uomo è stato ammanettato dai carabinieri della locale stazione con l’accusa di tentato omicidio.

L’episodio si è verificato intorno alle ore 21 di ieri (21 aprile). I coniugi risiedono in un appartamento in via Toselli, nel centro storico di Ceglie. L’ira del cegliese è stata innescata da questioni di poco conto (“futili motivi”, si legge in un comunicato dell’arma). Al culmine della lite, Ciciriello, già noto alle forze dell’ordine, avrebbe  prima tentato di soffocare la consorte tenendole premuto un cuscino sulla faccia.

Poi ha impugnato una forbice, con la quale ha inferto decine di fendenti alla vittima, totalmente in balia del marito. Allarmati dalle urla, alcuni vicini hanno chiesto l’intervento dei carabinieri. La stessa donna si è recata dai vicini per cercare rifugio, dopo essersi sottratta a Ciciriello. Una volta arrivati sul posto, i militari hanno subito fermato il 48enne.

La consorte è stata accompagnata in codice rosso verso il Pronto soccorso dell’ospedale Perrino di Brindisi, dove le sono state refertate 35 ferite da arma da taglio con prognosi di 40 giorni.

Ciciriello non è nuovo a episodi di violenza domestica. Già nel marzo del 2012, infatti, il cegliese venne arrestato per aver picchiato la moglie. Sul suo conto, fra l’altro, gravavano anche altri procedimenti giudiziari. Da quanto accertato dalle forze dell’ordine, ieri sera, prima di scagliarsi contro la moglie, aveva ingerito una copiosa dose di farmaci. Anche lui quindi è stato trasportato verso il nosocomio brindisino, dove si trova piantonato in stato d’arresto. La coppia ha un figlio che però vive da solo fuori Ceglie. 

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