Cronaca Carovigno

Furto con buco fallito in negozio di casalinghi: preso uno dei responsabili

Con un muletto sfondano il muro perimetrale del deposito del negozio Euro Shop che si trova sulla strada che collega Carovigno a Torre Santa Sabina ma l'arrivo di una guardia giurata e della polizia li mette in fuga. Uno dei malfattori viene bloccato e denunciato per tentativo di furto pluriaggravato in concorso con persone da identificare, danneggiamento pluriaggravato e resistenza a pubblico ufficiale

CAROVIGNO – Con un muletto sfondano il muro perimetrale del deposito del negozio Euro Shop che si trova sulla strada che collega Carovigno a Torre Santa Sabina, in viale Foggia, ma l’arrivo di una guardia giurata e della polizia li mette in fuga. Uno dei malfattori viene bloccato e denunciato per tentativo di furto pluriaggravato in concorso con persone da identificare, danneggiamento pluriaggravato e resistenza a pubblico ufficiale. Si tratta di un 45enne di Bari G.L. già noto alle forze dell’ordine. È accaduto poco prima dell’1 della notte scorsa, in contrada Alfieri a Carovigno.

A segnalare il tentativo di furto il sistema di allarme collegato con l’istituto di vigilanza Siska entrato in funzione alle 00.45 ma anche una il muletto-2segnalazione giunta al commissariato di polizia di Ostuni, diretto dal vice questore Francesco Angiuli, da parte dei colleghi della polizia giudiziaria della stradale di Taranto che nell’ambito di alcune indagini erano venuti a conoscenza che sarebbe stato compiuto un furto in una zona periferica di Carovigno.

I poliziotti ostunesi hanno immediatamente attivato un servizio di controllo che ha portato subito i risultati sperati: in contrada Alfieri hanno individuato tre auto, una Rover una Lancia Musa e una Fiat Idea nascoste tra alcuni cespugli che a turno si spostavano raggiungendo il deposito dell’Euro Shop. Dall’interno dello stesso, poi, hanno sentito provenire rumori.

Nel frattempo era entrato in funzione il sistema di allarme. Una guardia particolare giurata dell’istituto di vigilanza Siska, già in servizio nella zona, in una manciata di minuti si era precipitata sul posto. Sul lato destro del capannone c’era un muletto abbandonato sotto gli alberi, un controllo più approfondito ha permesso di accertare che la parete in corrispondenza del mezzo era stata sfondata. La polizia, che stava già operando, è riuscita a bloccare una delle tre vetture, la Fiat Idea dove c’era il 45enne poi denunciato. Aveva addosso tracce di calcinacci.

Da quanto è stato poi ricostruito il varco era stato creato con un muletto già presente nel deposito, si tratta del secondo tentativo di furto in pochi mesi ai danni dello stesso deposito. Oltre alla parete esterna, è stato sfondato anche un muro interno e danneggiati alcuni scaffali. Indagini sono state avviate per individuare il resto della banda.

DSC_0019-3I fatti nel dettaglio ricostruiti successivamente dalla polizia. Poco dopo la mezzanotte, i poliziotti della Squadra di Polizia Giudiziaria della Sezione di Polizia Stradale di Taranto, hanno segnalato al Commissariato di polizia di Ostuni di aver appreso, da fonte confidenziale, che nel territorio che si trova tra Ostuni e la vicina Carovigno, a breve, sarebbe stato perpetrato un furto di materiali non specificati, davvero ingente. Quindi, personale del Commissariato di P.S. di Ostuni, congiuntamente ai colleghi della Stradale tarantina e della Sezione Polizia Stradale di Brindisi, hanno organizzato un meticoloso servizio di controllo del territorio al fine di rilevare elementi riconducibili alla segnalazione. In tale contesto, è stata rilevata una strana circostanza: in aperta campagna, in Contrada Monacelle agro di Carovigno, accanto a secolari e frondosi ulivi, venivano notate ben quattro autovetture, ferme.

Il conseguente appostamento ha consentito di rilevare che dette autovetture, a turno, si muovevano sino a lambire il muro di cinta del  deposito di prodotti per l’igiene per casa e persona che era stato preso di mira, per poi tornare disinvoltamente nella posizione originaria; verso le 2 poi, sono stati uditi forti rumori provenienti esattamente dall’interno del deposito, con contestuale repentina partenza delle quattro auto: una Rover di grossa cilindrata, una Lancia musa, una Fiat idea ed altra automobile non meglio individuata.

I poliziotti, quindi, sino usciti allo scoperto, intimando l’alt ai conducent che però non hanno esitato a darsi alla fuga sulla strada provinciale 34, in direzione della statale 379 (Br-Ba).  L’inseguimento, si è protratto per alcuni chilometri, ad opera degli equipaggi della Squadra di Polizia Giudiziaria della Sezione di Polizia Stradale di Taranto, della Sezione di Polizia Stradale di Brindisi e del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Ostuni.

Proprio i poliziotti  di Ostuni sono riusciti a bloccare la Fiat Idea di  colore nero, il cui spericolato conducente - poi identificato nel pregiudicato barese denunciato - pur di sottrarsi al controllo, ha pericolosamente invaso insistentemente la corsia opposta. Ad ogni modo, dopo aver audacemente ed efficacemente “stretto” il mezzo fuggitivo al margine della carreggiata, i poliziotti hanno bloccato e perquisito il 45enne che come già detto presentava significative tracce di muratura indosso e sotto le calzature. Gli altri conducenti delle altre tre autovetture fuggitive, sono riusciti a far perdere le loro tracce dopo aver imboccato a folle velocità la strada statale 379, in direzione Bari.

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