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Torchiarolo e Cellino: partono i servizi congiunti di polizia locale

I due comandi uniscono i propri sforzi per migliorare la sicurezza dei cittadini, come previsto da un accordo fra le amministrazioni

TORCHIAROLO/CELLINO SAN MARCO – I comandi di polizia locale di Torchiarolo e Cellino San Marco uniscono i propri sforzi per migliorare la sicurezza dei cittadini, nei rispettivi territori. Sono partiti oggi (martedì 2 ottobre), infatti, i servizi intercomunali di polizia locale dei due Comuni, come previsto da un accordo firmato dall’allora commissario prefettizio di Torchiarolo e dal sindaco di Cellino San Marco.  L’attività sarà prevalentemente di pronto intervento con pattuglie intercomunali che verranno predisposte dai comandanti e comunicate alle centrali operative della questura e dei carabinieri di brindisi.

“L’accordo di collaborazione – si legge in una nota - è finalizzato a garantire un maggior presidio del territorio ed una più incisiva presenza della Polizia Locale per la prevenzione ed il contrasto di fenomeni riguardanti la sicurezza dei cittadini, la prevenzione e repressione dei reati, la salvaguardia del decoro urbano e la tutela del patrimonio pubblico e privato, la sicurezza della circolazione stradale nonché la tutela ambientale”. 

In particolare, le pattuglie intercomunali dovranno svolgere i seguenti compiti: vigilare sull’osservanza di leggi, dei regolamenti, delle ordinanze, con particolare riferimento alle norme concernenti la polizia urbana, la polizia amministrativa, il commercio, i pubblici esercizi; svolgere servizi di polizia stradale; effettuare controlli in materia urbanistico - edilizia e tutela dell’ambiente; segnalare a chi di dovere cause di pericolo per la pubblica incolumità. 

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E poi: svolgere eventuali servizi in occasione di manifestazioni (fiere, sagre, eventi pubblici) con modalità da valutare per ogni singolo evento, qualora ci sia necessità di rafforzare il numero di agenti presenti, per esigenze di viabilità o per garantire l’ordinato svolgimento della manifestazione; effettuare controlli legati alle problematiche connesse al fenomeno dell’immigrazione; condividere strumentazione, conoscenze e formazione specifica in patrimonio dei due comandi.

Le pattuglie saranno composte “di norma – si legge nel documento - da due unità ciascuna, appartenenti ai Comuni aderenti al presente accordo”.  “Il personale di Polizia Locale è autorizzato a svolgere attività lavorativa, al di fuori del normale orario di lavoro, per massimo 12 ore settimanali, su richiesta dei singoli Comuni aderenti e con imputazione a loro carico della relativa spesa”. La centrale operativa berrà istituita presso la sede della polizia locale del Comune capofila. Qui “dovranno essere convogliate con il trasferimento di chiamata le richieste di intervento che perverranno dai privati cittadini o a cui si dovranno rivolgere le centrali operative delle Forze di Polizia”. 

“Spetta all’operatore della Centrale Operativa informare in caso di situazione di rilevanza il Comandante della Polizia Locale ove è avvenuto l’evento degno di segnalazione d’urgenza”.

“L’accordo avrà durata sino al 31 dicembre 2019 e potrà essere prorogato o modificato su richiesta di uno dei Comuni aderenti, previa adozione di apposita deliberazione di giunta”.

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