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Mercoledì, 19 Gennaio 2022
Cronaca

Matrimonio a Guaceto, la Milani furibonda: "Non ne sapevo nulla, è assurdo"

Il consorzio di gestione di Torre Guaceto rivendica la propria scelta di autorizzare, sabato scorso, un matrimonio all'interno della riserva, proprio nei pressi della torre che si trova in zona particolarmente tutelata.

“Fu-ri-bon-da”. Mariella Milani, giornalista e presidente dell consorzio di Torre Guaceto è letteralmente fuori di sé e lo scandisce, più volte. “Lo scriva, io non ne sapevo nulla. L’ho appreso dalla stampa”. Il riferimento è alla notizia del giorno, il matrimonio all’ombra della torre aragonese dell’oasi che tanto ha fatto rabbrividire ambientalisti e amanti della natura, della costa brindisina.

“Non accetterò – spiega – che si assumano decisioni senza consultare il presidente. Ho convocato un cda straordinario per giovedì prossimo. Ma a prescindere da tutto ciò, quello che è accaduto ha dell’inverosimile. Non capisco come si sia potuto autorizzare un evento di questo tipo, per mille euro poi. Ho fatto l’impossibile per portare all’interno della riserva una mostra di artisti di alto livello, per condurre a Guaceto giornalisti di testate nazionali per una iniziativa culturale. Un matrimonio proprio no”. Nozze, carne arrosto, musica e balli in una zona in cui non possono avere accesso neppure i cani “è davvero troppo”. E invece si è ballato e cantato, perfino la pizzica con le ciabattine. Gli invitati avevano teli da mare a disposizione. C’era il complessino e la carne arrosto non s’è potuta fare solo perché a disturbare la festa ci ha pensato una piccola tromba d’aria.

Allestimento matrimonio a Torre Guaceto-2Altri membri del cda del consorzio di gestione di Torre Guaceto non sembrano essere della stessa opinione e rivendicano la propria scelta di dire sì, sabato scorso, un matrimonio all’interno della riserva, proprio nei pressi della torre che si trova in zona particolarmente tutelata. Lo fanno con una nota nella quale specificano che: “gli ospiti sono stati portati in prossimità della torre con il mezzo di trasporto collettivo, tipo trenino, già utilizzato per il trasporto dei fruitori delle spiagge, la cerimonia si è svolta in un raggio di venti metri intorno alla torre senza interessare le sale della stessa, dove ubicata una mostra di arte contemporanea; l'evento è terminato prima dell'imbrunire evitando l'accensione di luci. Infine non ci risulta che sia stato negato l'accesso alla riserva a nessuno (cosa peraltro impossibile) ed è terminata prima dell'imbrunire evitando l'accensione di luci”.

Le immagini che sono state pubblicate su Facebook documentano però la presenza di un complesso per la musica, oltre che l’organizzazione di un banchetto e i bagni chimici addossati alla torre che hanno alimentato le polemiche di ambientalisti e non solo, anche di cittadini comuni.

Bagni chimici a Torre Guaceto-2"Il consorzio di Gestione di Torre Guaceto – si legge nella nota -  secondo quanto previsto dal suo statuto può svolgere attività di erogazione di servizi legati alla fruizione sostenibile della fascia costiera; tali iniziative hanno il duplice scopo di dimostrare che può esistere il connubio conservazione degli ambienti naturali e loro fruizione e quello di produrre introiti da destinare alle attività dell'ente di gestione.  Il sistema di gestione dell'area protetta prevede un costante monitoraggio degli habitat naturali per verificare il loro stato di conservazione e l'impatto positivo o negativo delle azioni di gestione”.

“Questo sistema di gestione permette in maniera oggettiva di valutare se un'azione di fruizione può provocare un danno all'ambiente naturale indirizzando le scelte gestionali.  Negli anni scorsi il consorzio ha svolto attività culturali in riserva nel periodo notturno utilizzando massime cautele (illuminazione ridotta al minimo, assenza di amplificazione strumentale ecc.); per ridurre ulteriormente l'impatto di tali iniziative, nel corso degli anni, le stesse sono state oggetto di modifiche localizzandole nell'area agricola della riserva, nella borgata di Serranova e presso la Torre Aragonese, aree dove non sussistono ambienti naturali di elevata sensibilità.

La torre aragonese è stata oggetto di ristrutturazione esterna e nei prossimi mesi partiranno i lavori di adeguamento interni, finanziati dalla Regione Puglia, per rendere fruibile questo bene culturale che potrà essere utilizzato come contenitore di attività culturali e di fruizione sostenibile.

Mariella Milani nella sua villaLa torre aragonese sia negli strumenti di pianificazione della riserva sia nelle attività progettuali è stata da sempre individuata come punto di catalizzazione del turismo sostenibile per diversi motivi; dal punto di vista ambientale perché intorno ad essa non vi sono habitat prioritari e comunitari”. Infine una notizia, a compensazione della pubblicità non del tutto positiva data da una scelta, quella di sperimentare una sorta di “affitto” se pur regolamentato e vigilato della zona attorno alla torre anche agli sposi, per mille euro a “sì”: “Con la solita dicotomia del ‘nemo profeta in patria’ mentre il ‘matrimonio in torre’ è l'argomento del giorno, in queste ore la struttura tecnica del consorzio e i tecnici di Federparchi su indicazione del ministero dell'Ambiente stanno verificando le condizioni affinché Torre Guaceto rientri nella ‘Green List’ cioè il ristrettissimo numero di aree protette che hanno dimostrato un'efficacia di gestione, che rappresenterà l'Italia  al congresso mondiale delle aree protette che si terrà in autunno a Sidney in Australia"

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