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Cronaca

Traffico di badanti, pena ridotta

ORIA - Ridimensionata ancora, in appello, la posizione delle tre persone arrestate a Oria nel gennaio del 2011 per traffico di badanti georgiane. La donna che per gli inquirenti aveva ruolo preminente nella gestione del business, Lia Chkheidze, 46 anni, difesa dall’avvocato Ladislao Massari, è stata condannata oggi dalla Corte d’Assise d’appello di Lecce a 4 anni di reclusione.

ORIA - Ridimensionata ancora, in appello, la posizione delle tre persone arrestate a Oria nel gennaio del 2011 per traffico di badanti georgiane. La donna che per gli inquirenti aveva ruolo preminente nella gestione del business, Lia Chkheidze, 46 anni, difesa dall'avvocato Ladislao Massari, è stata condannata oggi dalla Corte d'Assise d'appello di Lecce a 4 anni di reclusione.

Era stata di 5 anni e 9 mesi la pena inflitta in primo grado quando comunque era stata esclusa anche per gli altri due complici, Giovanni De Bari e Marcello Guidone (difesi dagli avvocati Gianluca Schifone e Pasquale Annicchiarico) l'accusa di aver fatto parte di una associazione per delinquere ed estorsione.

I due uomini sono stati condannati rispettivamente a tre e due anni di reclusione. Sono quindi rimasti invariati solo addebiti relativi a singoli episodi di favoreggiamento dell'ingresso in Italia di donne straniere da impiegare come badanti alle quali poi veniva richiesta una percentuale sui compensi.

Confermate anche le accuse di molestie riferite a uno dei due uomini coinvolti nel giro che fu scoperto dai carabinieri a seguito di indagini coordinate dal pm Milto De Nozza della procura di Brindisi. Le ordinanze di custodia cautelare furono firmate dal gip Giuseppe Licci.

La donna era tornata in carcere nel dicembre scorso, accusata di inosservanza degli obblighi imposti dall'autorità giudiziaria. Era ristretta al regime degli arresti domiciliari ma in più occasioni non si è fatta trovare in casa al controllo dei carabinieri.

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