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Roberto Maggio

Roberto Maggio

Traffico di coca: chi sono gli arrestati

Chi sono le persone arrestate nel blitz di questa mattina. Vincenzo D'Ignazio, brindisino di 35 anni, fu arrestato il 22 ottobre 2012 mentre percorreva a bordo di una Suzuki 600 la provinciale 86 tra Tuturano ed Oria. Aveva 310 grammi di cocaina nascosta nel giubbotto.

Chi sono le persone arrestate nel blitz di questa mattina. Vincenzo D'Ignazio, brindisino di 35 anni, fu arrestato il 22 ottobre 2012 mentre percorreva a bordo di una Suzuki 600 la provinciale 86 tra Tuturano ed Oria. Aveva 310 grammi di cocaina nascosta nel giubbotto, la motocicletta era priva di assicurazione, lui era senza patente di guida e sotto l'effetto di stupefacenti e alla vista di una pattuglia di carabinieri del Norm di Brindisi che gli intimava l'alt forzò il posto di blocco. Inseguito, D'Ignazio perse il controllo della moto e cadde ferendosi leggermente.

Francesco D'Urso fu preso il 13 giugno del 2011 sempre per cocaina: ne aveva 10 grammi nascosti in un barattolo di riso, già suddivisa in dosi, e la perquisizione fu eseguita nella sua casa di S.Elia sempre dai carabinieri della compagnia di Brindisi. Risale invece al 16 giugno scorso l'ultimo arresto in ordine di tempo di Roberto Maggio, anch'egli brindisino come i primi due, sorvegliato speciale con obbligo di soggiorno e con la patente revocata, che se ne andava in giro per le vie della città a bordo di un ciclomotore. I carabinieri lo colsero in flagrante e lo arrestarono per violazione degli obblighi. Maggio fu assegnato ai domiciliari dal pm di turno.

Giuseppe Di Bello invece è il soggetto che assieme allo zio Roberto Andriulo si presentò alle 16 e 45 dello scorso 6 agosto davanti alla gioielleria Giovi Gold in pieno centro a Brindisi, cogliendo di sorpresa la titolare Aida Barretta, che aveva sollevato da pochi minuti la saracinesca del negozio. I banditi a viso scoperto, puntarono una pistola verso la titolare e le urlarono: "Non ci guardare in faccia". Dopo di che, immobilizzarono la malcapitata con alcune fascette, la trascinarono in una stanza sul retro, si impossessarono del bottino (la borsa dell'orefice e alcuni gioielli prelevati dai cassetti) e fuggirono a piedi verso via Pozzo Traiano, dove salirono a bordo di una Lancia Y. Di Bello fu fermato il 14 agosto sempre dai carabinieri della compagnia di Brindisi, lo zio il 22 agosto mentre festeggiava il compleanno a champagne su una spiaggia di Falconara Marittima nelle Marche.

Anche Cosimo Santoro, il leccese, era stato arrestato dai carabinieri di Brindisi. Esattamente il 21 marzo 2012. All'interno della sua abitazione, i carabinieri del Norm di Brindisi trovarono 18 grammi di cocaina nascosti in una canna da pesca e in una scarpa che si trovava nella camera da letto. nel corso dello stesso servizio venne arrestata anche una donna. Il 23 maggio del 2012 Santoro fu giudicato dal gip e condannato a 4 anni e due mesi.

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