Cronaca Latiano

Tre messaggi prima di spararsi

LATIANO – Un colpo alla tempia destra, secco come l’intenzione di farla finita. Candido Filomena, 31 anni di Latiano, si è sparato stamane, intorno le 6,35, nel suo deposito di videogiochi in contrada Smargiasso, nei pressi di via Torre. “Scusatemi, perdonate il mio gesto”. Questi i messaggi che ha lasciato scritti su un block notes la vittima, rivolti al suo socio Cosimo Baldari, alla mamma e alla fidanzata, prima di premere il grilletto. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 di Latiano, avvisati sia dal socio che dai vicini che sono stati svegliati dalla detonazione. Successivamente sono arrivati i carabinieri della stazione di Latiano e della compagnia di San Vito dei Normanni. Trasportato a sirene spiegate presso l’ospedale Perrino di Brindisi, Candido Filomena è spirato poche ore dopo. Le indagini sono ancora in corso.

LATIANO - Un colpo alla tempia destra, secco come l'intenzione di farla finita. Candido Filomena, 31 anni di Latiano, si è sparato stamane, intorno le 6,35, nel suo deposito di videogiochi in contrada Smargiasso, nei pressi di via Torre. "Scusatemi, perdonate il mio gesto". Questi i messaggi che ha lasciato scritti su un block notes la vittima, rivolti al suo socio Cosimo Baldari, alla mamma e alla fidanzata, prima di premere il grilletto. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 di Latiano, avvisati sia dal socio che dai vicini che sono stati svegliati dalla detonazione. Successivamente sono arrivati i carabinieri della stazione di Latiano e della compagnia di San Vito dei Normanni. Trasportato a sirene spiegate presso l'ospedale Perrino di Brindisi, Candido Filomena è spirato poche ore dopo. Le indagini sono ancora in corso.

Il pensiero di concludere questo cammino. Il coraggio di prendere una pistola nelle proprie mani e sparare un colpo. Candido Filomena, aveva pensato tutto prima di uccidersi. Era uscito da casa, in via Oria a Latiano nei pressi del Santuario della Madonna di Cotrino, dove viveva con i genitori, all'alba di oggi con la sua auto, una Mercedes Slk. Aveva preso con sé la pistola, una semiautomatica 7.65 con due colpi nel serbatoio, un block notes, una penna, il cellulare e il pacchetto delle sigarette (una era accanto al corpo ancora a metà, l'ultimo piacere della vita) e si era diretto verso il deposito di videogiochi di contrada Smargiasso.

Ha parcheggiato la sua macchina fuori dal deposito ed è entrato nel garage. Forse i debiti, i problemi finanziari degli ultimi mesi non l'hanno fatto ragionare più. Ci ha pensato su un po' o forse no, il 31enne, intanto ha preso in mano la penna ed ha cominciato a buttar giù, sul foglio bianco del piccolo block notes, qualche messaggio. Uno era rivolto alla mamma, uno alla fidanzata e l'ultimo al socio della sala giochi "Monkey" di via Roma nonché amico, Cosimo Baldari, anch'egli di Latiano.

"Scusate il mio gesto, perdonatemi" in sintesi questo il senso dei tre messaggi che la vittima ha lasciato ai suoi cari. Poi prima del tragico gesto, ne ha pensato un altro, ha inviato un sms dal suo cellulare a Cosimo Baldari, precisamente alle 6.41 con scritto "Vieni al deposito, non toccare niente". Dopo, il colpo è partito, dalla pistola impugnata con la mano destra e puntata alla testa. Candido Filomena si è accasciato al suolo, quasi sull'uscio del grande garage, in una pozza di sangue con accanto l'arma.

Pochi istanti, e Cosimo Baldari è arrivato sul luogo del delitto ed ha trovato l'amico steso per terra moribondo. Ha cominciato ad urlare ed ha subito avvertito i carabinieri e il 118. All'arrivo dei sanitari, la vittima respirava ancora. Candido Filomena è stato subito caricato sull'ambulanza e trasportato verso il nosocomio brindisino. Vane le cure disperate dei medici del pronto soccorso dell'Ospedale Perrino, Filomeno Candido, è morto intorno le ore 9.

Cosimo Baldari è stato accompagnato, durante la mattinata, dai militari e dal suo avvocato Vitale, per la prova Stub - per accertare che sia stato un suicidio e che non ci siano altre persone in mezzo alla vicenda. Candido Filomena se ne va lasciando sconforto e dolore. Oltre a gestire la sala giochi "Monkey", il 31enne aveva una società di videogiochi con il padre, la Flm Srl, avevano un po' di macchine sparse nei bar e sale giochi della provincia di Brindisi e non. La salma è ora disposizione del pm di turno e le indagini ancora in corso sono in mano ai carabinieri della compagnia di San Vito dei Normanni, con il luogotenente Domenico Longo in collaborazione con i colleghi di Latiano per accertare l'esatta dinamica dell'accaduto.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Tre messaggi prima di spararsi

BrindisiReport è in caricamento