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Truffa alle assicurazioni, carrozziere condannato in via definitiva

Sei anni e quattro mesi per Angelo Balestra. L’arresto nel 2010, furono indagati 110 brindisini

BRINDISI – Otto anni dopo l’arresto, per Angelo Balestra, carrozziere di Brindisi, è diventata definitiva l’accusa di essere stato a capo di un’associazione per delinquere finalizzata alla truffa delle compagnie di assicurazione: è stato condannato a sei anni e quattro mesi di reclusione.

Angelo BalestraLa condanna è definitiva da ieri, da quando la Corte di Cassazione ha ritenuto non ammissibile il ricorso presentato dalla difesa dell’imputato, arrestato il 20 luglio 2010 nell’inchiesta della Mobile nella quale rimasero coinvolte complessivamente 110 persone a piede libero.

Ricorso inammissibile e quindi condanna definitiva anche per Gianluca Re e per Anna Maria Buccarelli, un anno e sei mesi per entrambi. Tutti hanno sempre respinto le accuse.

I tre imputati hanno presentato ricorso in Cassazione dopo la sentenza della Corte d’Appello di Lecce, pronunciata il 21 giugno 2017. In attesa di pronuncia c’erano 51 brindisini. Il procuratore generale, in sede di requisitoria, chiese per tutti e 51 l’assoluzione, affermando che non c’erano elementi per sostenere l’esistenza di un sodalizio a finalizzato alla commissione di truffe ai danni delle compagnie di assicurazioni con incidenti stradali falsi o perché mai avvenuti o perché denunciati con conseguenze maggiori rispetto a quelle reali.

In subordine, il rappresentante della pubblica accusa, aveva chiesti la prescrizione, causa di estinzione dei reati contestati, sulla base del trascorrere del tempo.


 

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