Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Cronaca

Truffa e abuso d’ufficio, l’ex sindaco chiede l'esame da imputato in Tribunale

Consales imputato per le vicende News ed Equitalia respinge le accuse: a fine gennaio sarà interrogato dal pm e dal collegio giudicante. Oggi sentito l’ex direttore Asl come teste. Sentenza in primavera, poi di nuovo in udienza per corruzione nel troncone rifiuti

BRINDISI – L’ex sindaco di Brindisi, Mimmo Consales, ha confermato di voler sostenere l’esame da imputato nel processo in cui è accusato di truffa e abuso d’ufficio: risponderà alle domande del pm Giuseppe De Nozza e del Tribunale per le vicende legate ai servizi di rassegna affidati, appena eletto a Palazzo di città, alla sua ex società, la News, e al pagamento del debito da 315mila euro nei confronti di Equitalia, filone da cui ha preso il via l’inchiesta sulla presunta corruzione contestata in concorso con l’imprenditore Luca Screti, ex amministratore della Nubile, società titolare dell’appalto per l’impianto di Cdr.

Intende difendersi Consales. Lo ha sempre detto sostenendo la correttezza delle sue condotte e si difenderà parlando in prima persona in occasione della prossima udienza del processo, incardinato quando era già primo cittadino di Brindisi, calendarizzata alla fine del prossimo mese di gennaio. Oggi sono stati ascoltati gli ultimi testimoni della difesa: per Consales, ha terminato la deposizione il commercialista chiamato dall’avvocato Massimo Manfreda per certificare la reale capacità economico-finanziaria della News in relazione all’esposizione debitoria nei confronti di Equitalia.  E’ stato sentito, inoltre, l’ex direttore della Asl di Brindisi, Rodolfo Rollo, per la posizione di Sabino Porro, collega giornalista e socio di Consales.

Terminato l’esame degli imputati, si passerà alla discussione, per poi arrivare alla sentenza prevista per la primavera. Calendario alla mano, dieci giorni dopo la pronuncia del Tribunale sulle vicende News ed Equitalia, Consales tornerà di nuovo davanti al giudice per l’udienza preliminare relativa al troncone della corruzione contestata dallo stesso pm Giuseppe De Nozza:  in questa sede il gup Luigi Forleo si pronuncerà sulla richiesta di rinvio a giudizio, dopo aver ascoltato i difensori che hanno già anticipato alcune eccezioni rispetto alle costituzioni di parti civili depositate dal Comune di Brindisi con richiesta di risarcimento danno per un milione di euro, dell’Oga per due milioni, nonché di Legambiente, delle Amministrazioni di Cellino San Marco e San Pietro Vernotico e della Regione Puglia.

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