"Un atto infame, che merita una risposta forte da parte della città"

Un’ondata di sdegno ha accolto l’attentato incendiario perpetrato nella serata di lunedì (30 gennaio) ai danni del PalaMelfi di via Ruta

Gli spogliatoi del PalaMelfi

BRINDISI – Un’ondata di sdegno ha accolto l’attentato incendiario perpetrato nella serata di lunedì (30 gennaio) ai danni del PalaMelfi di via Ruta. 

Sull’argomento interviene Confesercenti Provinciale di Brindisi che affida al Presidente Antonio D’Amore (foto a destra) la diffusione di un pensiero Tony D'Amorecondiviso da tutti gli associati. “E’ stato compiuto un atto infame, un gesto che evidenzia lo stato di degrado morale  e sociale in cui Brindisi versa- esordisce D’Amore-  un gesto che fa riflettere e che merita una risposta forte da parte di tutti. Come Presidente di Confesercenti e a titolo personale – ha aggiunto avanzando una proposta concreta- sono disponibile a partecipare alle spese di ripristino del parquet del palazzetto”. 

“Ho già provato a contattare l’assessore allo sport Maria Greco – prosegue - con la quale sicuramente mi sentirò nelle prossime ore. Partecipare al ripristino del danno, indipendentemente dal valore economico dell’impegno assunto, è un modo per lanciare un segnale importante ad una comunità in difficoltà sotto tanti punti di vista. E’ un modo per prendere le distanze rispetto a comportamenti che ignorano le più elementari regole del vivere civile. E’ un modo per affermare che a Brindisi ci sono cittadini capaci di opporsi a logiche dalle quali tutti dovremmo prendere le distanze”. 

16298474_1162467843850755_69357849063824300_n-2A detta degli attivisti di Brindisi Bene Comune (foto a destra), l'attentato è "senza ombra di dubbio il simbolo della decadenza che sta vivendo Brindisi": 
"Colpire un luogo di sport e quindi di aggregazione in una città come la nostra, dove la mancanza di 'spazi' pubblici è un dramma sociale vero e proprio - proseguono gli attivisti -  è un atto che merita di essere stigmatizzato e condannato con forza. Non possiamo accettare intimidazioni in stile mafioso, la nostra comunità deve ribellarsi e con forza far sentire la sua voce".

"Le società sportive della città - si legge nella nota di Brindisi Bene Comune -  fanno già fronte quotidianamente a tante difficoltà per portare avanti le loro attività. È impensabile immaginare che a questo si debba aggiungere la convivenza con la paura di atti ignobili, come quello accaduto al palazzetto del Casale. Confidiamo nel lavoro delle Forze dell'Ordine e ci auguriamo che possano essere individuati presto i responsabili di questo atto delinquenziale e infame".

"Noi come movimento politico - affermano ancora gli attiisti del movimento -  stiamo lavorando in questa direzione, denunciamo la mala politica e ci misuriamo con la dimensione collettiva del movimento. Ci siamo fatti promotori della nascita di comitati dei quartieri per attivare processi identitari nella città, siamo in ascolto e a disposizione di tutti i cittadini, la strada da fare è lunga ma il cammino è iniziato". 

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