Cronaca

Un memorial per Amedeo e un'associazione per le vittime della strada

Un torneo di calcetto e uno di pallavolo sotto le stelle, la riqualificazione di un parco urbano in degrado, la fondazione a San Pietro dell'associazione "vittime della strada",per Amedeo Profilo

SAN PIETRO VERNOTICO – Un torneo di calcetto e uno di pallavolo sotto le stelle, la riqualificazione di un parco urbano in degrado, la fondazione a San Pietro dell’associazione “vittime della strada” per sensibilizzare i guidatori e chiedere misure di sicurezza per quelle strade ritenute pericolose dove in troppi hanno trovato la morte. Gli amici di Amedeo Profilo, il 25enne sampietrano strappato alla vita il 4 giugno scorso a causa di un incidente stradale verificatosi sulla provinciale che collega San Pietro a Campo di Mare, continuano a mantenere vivo il ricordo del loro amico, cercando di non rendere vana la sua tragica scomparsa.

Al “Primo memorial Amedeo Profilo” che si terrà nella notte tra il 3 e il 4 settembre prossimo presso il centro sportivo “Paradise” sito in via centro sportivo paradise-2Tunisi a San Donaci di Matteo Cosma, amico di Amedeo, in occasione dei tre mesi dall’incidente, si sono già iscritte numerose squadre di entrambi gli sport. Con il ricavato dei contributi degli sponsor “che si spera siano numerosi”, commenta Matteo, verrà riqualificato un parco pubblico sito in via Tre Venezie a San Pietro, dove Amedeo e i suoi amici hanno trascorso l’infanzia e ora in stato di abbandono, e che sarà dedicato alle vittime della strada. E San Pietro, purtroppo, ne conta a decine. Nel parco sorgerà anche un murales che raffigura il 25enne. Naturalmente tutto con l’autorizzazione dell’amministrazione Comunale “che si è dimostrata disponibile ad accogliere le nostre proposte”, aggiunge Matteo Cosma.

Contemporaneamente nascerà l’associazione “Vittime della strada, amici di Amici di Amedeo” che si occuperà della raccolta fondi per promuovere iniziative di sensibilizzazione per i guidatori tutti e di messa in sicurezza delle strade “Abbiamo già incontrato l’amministrazione comunale per capire come fare a rendere più sicura la strada per il mare – spiega Alberto Liaci, un altro amico di Amedeo – servirebbe un guardrail ma costa troppo, abbiamo proposto di trovare i fondi e farlo installare nei punti più pericolosi. A breve dovrebbero anche essere installati i dispositivi per il controllo elettronico della velocità. Non devono più verificarsi queste tragedie su quella strada, abbiamo conosciuto questa tragedia troppo da vicino, il dolore è forte e Amedeo non può andarsene così". Tra gli obiettivi dell'associazione anche quello di aiutare l'associazione "La Rinascita" che si occupa di persone con disabilità, dove Amedeo ha lavorato per quattro anni, fino al giorno della sua scomparsa. 

"Continueremo a mantenere vivo il suo ricordo - conclude Matteo Cosma - e ci sforzeremo affinchè non si verifichino più tragedie di questo genere"

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