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“Un mese fa Noi centro voleva offrirmi una delega all’Europa”

Il retroscena svelato da D'Attis, dopo l'attacco dei movimenti che sostengono la sindaca: "Mi contattò un autorevole rappresentante". Indiscrezioni riferiscono di una presunta offerta della presidenza del Porticciolo ai Cor, respinta al mittente. Il Comune ha già venduto le quote

BRINDISI – “Soltanto poco più di un mese fa, un autorevole rappresentante del movimento politico che ha scritto l’attacco personale nei miei confronti, mi invitava a imbarcarmi in maggioranza in cambio di una "delega all'Europa". La risposta? Ho gentilmente rifiutato perché non mi sembrava di perseguire il bene pubblico”.

Nella febbrile giornata politica, è arrivato il retroscena riferito da Mauro D’Attis, consigliere di Forza Italia, secondo cui i centristi (non ci sono nomi) lo avrebbero contattato per proporgli un “ribaltino”, in grado di salvare la maggioranza e garantire la navigazione della sindaca Angela Carluccio in acque che si voleva rendere più tranquille, dopo le avverse condizioni mete. Che, evidentemente, non sono ancora passate visto che non è parte della squadra di governo l’avvocato Francesco Silvestre e non ci sono neppure i Cor.

Silvestre, per i Coerenti, per ora è rimasto in silenzio ma si dice che il capogruppo Pasquale Luperti sia pronto a sparare a zero, in una conferenza stampa. Forse domani. Mentre per sabato è attesa quella dei fittiani, ai quali nelle ultime ore sarebbe pervenuta la disponibilità dei centristi a discutere del futuro assetto del porticciolo turistico e delle sorti della società Bocca di Puglia. C’è persino chi si spinge a sostenere che ci sia stata una presunta offerta della presidenza in favore dei Cor e dell’ex assessore Cosimo Laguercia. Ma va ricordato che il Comune decise di lasciare la partecipazione e di mettere in vendita le quote, per circa 300mila euro, durante l’Amministrazione Consales. Il bando c’è stato e di recente l’Ente ha aggiudicato in via provvisoria in favore della Igeco. I Cor avrebbe chiesto un terzo assessore per rispettare il peso politico, essendo diventati la prima forza in termini di consenso dopo l'uscita discena di Impegno sociale.

Quanto a D’Attis, il riferimento al contatto con annessa offerta di ingresso in Giunta è arrivata in risposta all’accusa mossa dai Noi Centro e Brindisi prima di tutto di essere stato “una promessa mancata della politica”: “questo ci può pure stare, ho sempre fatto politica con passione e sono sempre stato pronto tanto alle vittorie quanto alle sconfitte”, dice il consigliere d’opposizione.

“È invece offensivo, nei miei confronti e nei confronti degli oltre 500 elettori, solo già immaginare che io non possa intervenire come consigliere di opposizione in quanto subentrato dopo le dimissioni del mio candidato Sindaco, l'amico Nicola Massari. “Svolgo con impegno e passione anche il ruolo nel Comitato delle Regioni a Bruxelles e non credo di aver mai lesinato sforzi per "dare" qualcosa alla mia città. Nella prossima primavera, a Brindisi, il PPE, su mia proposta, si riunirà in un seminario sui trasporti che spero possa rappresentare una occasione di crescita per la città e i suoi interessi economici.

Sono all'opposizione non per principio ma per mandato elettorale e, soprattutto, perché non condivido questo modo di amministrare il Comune di Brindisi. E non credo di essere da solo a pensarla così. Infine, sono evidentemente messe in discussione le mie capacità e il mio impegno a livello europeo. Non so da dove derivi questa improvvisa conclusione”.

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