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Madre in balia di un figlio violento: scatta l'arresto

L'uomo aveva costretto la donna a consegnargli i soldi della pressione. Lo scorso ottobre, grave aggressione anche ai danni di una

OSTUNI – Un nuovo (grave) caso di maltrattamenti in famiglia emerge a Ostuni, dove è stato arrestato un 40enne già noto alle forze dell’ordine che per anni ha fatto sprofondare madre in un incubo, in un’escalation di soprusi e intimidazioni sfociata lo scorso ottobre in una cruenta aggressione ai danni di due parenti intervenuti in difesa della malcapitata.

L’uomo è stato accompagnato in carcere dai poliziotti del locale commissariato, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip del tribunale di Brindisi Stefania De Angelis, su richiesta dal pubblico ministero Simona Rizzo. L’arrestato dovrà rispondere di maltrattamenti continuati ai danni della madre in quanto, “in più occasioni, abitualmente, poneva in essere nei suoi confronti, una serie di atti lesivi dell’integrità psicofisica, dell’onore e del decoro, umiliandola ed ingiuriandola ripetutamente”, adottando le stesse condotte anche nei confronti di una parente, “intervenuta in un’occasione a difesa dell’anziana donna, vittima dei ripetuti soprusi del figlio”.

Nei suoi confronti, inoltre, l’accusa di lesioni personali aggravate e di tentata violenza privata poiché “compiva atti idonei diretti in modo non equivoco a convincere la madre a delegargli la riscossione della pensione con violenza, consistita anche nell’afferrare bruscamente una parente dapprima per un braccio e poi per i capelli, spintonandola e strattonandola, aggredendo anche il marito della stessa, intervenuto in difesa della moglie, lanciando al loro indirizzo un vaso in ceramica, procurando ad entrambi lesioni personali, guaribili, per ognuno, in 15 gg, salvo complicazioni….”.

Le indagini sono iniziate lo scorso ottobre, quando il 40enne aggredì una parente intervenuta in difesa della madre. La stessa parente chiese aiuto al proprio marito. Anche quest’ultimo, una volta entrato nell’appartamento, venne aggredito dall’ostunese, che al culmine del raptus d’ira scaglio un vaso di ceramica contro la parente, centrandola in pieno volto.  Quando gli agenti del commissariato arrivarono sul posto, il volto della malcapitata era ridotto a una maschera di sangue.

Dell’aggressore, però, non c’era traccia. Gli agenti si misero subito sulle sue tracce. Attraverso una serie di accertamenti emerse che dal 2014 la mamma era assoggettata ad una costante pressione psicologica condita anche da vessazioni fisiche, con la situazione che si era ulteriormente aggravata da quando l’anziana donna percepiva la pensione di reversibilità del defunto marito; soldi che il figlio pretendeva gli dovessero essere consegnati, con le buone o con le cattive maniere.

Una volta chiuso il cerchio investigativo, è scattato il provvedimento restrittivo a carico del 40enne.

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