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Mercoledì, 19 Gennaio 2022
Cronaca Ostuni

Verdetto autopsia: escluso il malore, D’Amico deceduto per le ferite. Domani i funerali

OSTUNI – Segni evidenti del trauma mortale patito a causa della terrificante collisione. Questa l’unica certezza emersa in mattinata a margine dell’autopsia eseguita sul corpo di Antonio D’Amico Tanzarella: il ventinovenne pilota ostunese precipitato venerdì scorso con il suo elicottero nelle campagne di Canne della Battaglia, a pochi chilometri dal centro abitato di Barletta. Il medico legale ha smentito che il giovane possa essere stato colto da malore qualche istante prima dell’incidente. A questo punto, gli inquirenti seguono altre piste.

OSTUNI - Segni evidenti del trauma mortale patito a causa della terrificante collisione. Questa l'unica certezza emersa in mattinata a margine dell'autopsia eseguita sul corpo di Antonio D'Amico Tanzarella: il ventinovenne pilota ostunese precipitato venerdì scorso con il suo elicottero nelle campagne di Canne della Battaglia, a pochi chilometri dal centro abitato di Barletta. Il medico legale ha smentito che il giovane possa essere stato colto da malore qualche istante prima dell'incidente. A questo punto, gli inquirenti seguono altre piste.

Non facile la ricostruzione delle fasi che hanno segnato la tragedia e complesso appare il lavoro degli investigatori, alle prese con non pochi interrogativi. Seppure gli inquirenti al momento non escludano la pista di un guasto meccanico, resta in piedi un'ipotesi su tutte: che un peso decisivo lo abbia avuto la nebbia. La presenza di una eccezionale foschia, proprio nei frangenti che hanno preceduto lo schianto, è una circostanza che trova conferma nell'accorata richiesta di aiuto, rivolta dal pilota, pochi istanti prima che si consumasse la disgrazia.

Il "Robinson" era decollato da un aviosuperficie di Modugno, nonostante le avverse condizioni meteorologiche. Poco dopo la partenza, mentre era in volo verso Foggia, avrebbe improvvisamente perso quota, sino al terrificante impatto con una collinetta. Alle 8.10 l'ultimo contatto con la stazione radio. Alle 8.40, l'allarme e i soccorsi. A bordo vi era solo il giovane pilota ostunese, che purtroppo spirava all'istante, a seguito dello schianto. Ulteriori elementi utili alle indagini potrebbero emergere dalla perizia disposta sui resti dell'elicottero.

Nel pomeriggio di oggi, intanto, terminati i rilievi scientifici, la salma del giovane ha potuto fare rientro in città. La camera ardente è stata allestita presso la Chiesa di San Luigi, dove nella mattinata di martedì (ore 10) si svolgeranno i funerali. In tanti, in queste ore, stanno rendendo omaggio alla salma, stringendosi attorno ai familiari dello sfortunato pilota ostunese

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