Venerdì, 22 Ottobre 2021
Cronaca

Videosorveglianza per il parco di Punta Penne e Torre Guaceto

Maggiore sorveglianza sul litorale brindisino, partendo da Punta Penne e Punta del Serrone, fino a Torre Guaceto: con l'estate, ormai, alle porte questa è una priorità per garantire a cittadini e turisti una stagione tranquilla e più serena contro ogni atto di vandalismo e non solo

BRINDISI - Maggiore sorveglianza sul litorale brindisino, partendo da Punta  Penne e Punta del Serrone, fino a Torre Guaceto: con l’estate,  ormai, alle porte questa è una priorità per garantire a cittadini e turisti una stagione tranquilla e più serena contro ogni atto di vandalismo e non solo. E’ composto da sei telecamere, infatti, l’impianto di videosorveglianza completamente ripristinato a Punta del Serrone,  distrutto dai vandali lo scorso mese di febbraio e il cui appalto per l’installazione era stato affidato alla società Asieltech Srl.

Si tratta un progetto, questo per la realizzazione del sistema di controllo integrato di accessi, sicurezza e videosorveglianza dell’area in questione che con i finanziamenti regionali, è costato al Comune poco più di 100mila euro: vale la pena precisare che gli occhi elettronici puntati su tutto il Parco sono, oltretutto,  collegati con i monitor installati nella sala operativa della Polizia Municipale

“Dopo l’attacco dei vandali – ha affermato l’assessore all’Urbanistica Pasquale Luperti - gli operatori si sono messi subito a lavoro e in poco tempo, per fortuna, hanno ripristinato l’impianto che funzionerà anche in collaborazione con le forze dell’ordine. L’estate è quasi arrivata e il nostro obiettivo è garantire ai cittadini sicurezza, facendo in modo che il litorale brindisino sia attrezzato e funzionante. Adesso, ciò che manca nella zona è l’impianto di illuminazione, ma di questo ce ne occuperemo presto, i lavori partiranno a breve. Un passo alla volta,  ci interessava prima di tutto la videosorveglianza del Parco.”

Il chiaro d'acqua a Torre Guaceto che si vuole gestire col pascolamento-2Controllata a 360 gradi sarà anche l’area marina di Torre Guaceto, dove, invece, l’impianto verrà installato dalla ditta Telespazio Spa entro il mese di maggio, dopo che il Ministero dell’Ambiente che sta esaminando gli ultimi documenti tecnico-amministrativi forniti dal Consorzio, darà l’ok per procedere con i lavori. Saranno sei le telecamere posizionate lungo la costa e due i ponti radio attivi, uno a Serranova e uno nel Castello di Carovigno dove, in quest’ultimo, sono stati già montate le prime attrezzature della consolle di controllo.

A questo, va aggiunto, che l’oasi brindisina è stata ammessa insieme ad altre 13 aree marine protette ad un finanziamento del ministero degli Interni che rientra nel progetto “Sicurezza per lo sviluppo” 2007-2013, pari complessivamente a 16milioni e 200mila euro, di cui un milione è stato stanziato per Torre Guaceto.

“A causa della burocrazia  – ha affermato Alessandro Ciccolella, direttore della Riserva – abbiamo ritardato nello svolgimento dei lavori di installazione dell’impianto, ci auguriamo che per questa estate possa entrare in funzione. Il sistema, ci tengo a precisare, ci consentirà non solo di controllare gli accessi all’interno della Riserva, ma  soprattutto di individuare coloro che, durante la notte,  svolgeranno nell’area marina protetta la pesca di frodo e questo per noi è molto importante, più di tutto il resto.”

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