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Il pensionato Vito Cisternino  ripara il cordolo di un parco

Il pensionato Vito Cisternino ripara il cordolo di un parco

Vito, il pensionato muratore che da solo combatte degrado e inciviltà

Vito Cisternino, pittore e muratore in pensione, ha deciso bene di dedicare il proprio tempo libero a ripristinare il decoro di sottopassaggi, spartitraffico e muri cittadini, sottoposti agli effetti erosivi del tempo ed all’inciviltà

La ripresa delle attività dopo la pausa estiva ed il ritorno alla città, per chi ha avuto la fortuna di partire, è stata caratterizzata dalla diffusione “virale” di una notizia, quanto mai positiva, impressa su tutte le locandine delle edicole cittadine.

Parliamo del cittadino Vito Cisternino, pittore e muratore in pensione, che ha deciso bene di dedicare il proprio tempo libero a ripristinare il decoro di sottopassaggi, spartitraffico e muri cittadini, sottoposti agli effetti erosivi del tempo ed all’inciviltà di alcuni cittadini. Ormai sono molti i brindisini che hanno visto all’opera Vito, ad ogni ora del giorno ed in ogni parte della città.

Da Via Tor Pisana al Ponte Ferroviario, dal sottopassaggio terminale di Via Appia alle mura dell’Istituto Giorgi … dove c’è traccia d’inciviltà ed incuria vi è la sua mano, solerte nel restituire il decoro ormai perso.

Un gesto così altruista non ha potuto che richiamare le attenzioni e le lodi da parte delle istituzioni in città; numerosi cittadini, il Sindaco Riccardo Rossi e la Preside Sardelli dell’Istituto Giorgi hanno apprezzato pubblicamente il senso civico di Vito, facendo in modo che le sue opere abbiano il giusto incoraggiamento.

Se da una parte non possiamo negare l’amarezza suscitata dal degrado, ormai cronico, di molte zone della città, dall’altra non possiamo che assaporare un senso di speranza, sapendo che nella nostra società vi è ancora chi è in grado di spezzare gli anelli di una catena chiamata indifferenza.

Troppe volte viviamo la comunità come se fosse un tappeto da calpestare, sporcare e sì, anche deturpare. Dalle periferie al centro storico, è possibile assistere a una conduzione della res pubblica mal gestita dalle istituzioni ed ancor più dai primi fruitori. Noi cittadini.

Sarebbe utopico ammirare una folla di ragazzi, adulti e pensionati, organizzati in squadre di volontariato, disseminate in tutti i quartieri, ripetere le gesta del muratore Vito Cisternino, eppure in molte città ormai è subentrata la convinzione che il “proprio giardino” vada oltre la soglia della propria abitazione e si allarga al proprio vicinato, agli isolati vicini, sino a costituire l’idea di quartieri letteralmente amati e valorizzati da chi ci vive.

Probabilmente non arriveremo a godere delle poesie di Guido il Flâneu lungo le mura e sugli scalini come avviene a Polignano a Mare, ma la civiltà e l’altruismo del pensionato brindisino possono avere lo straordinario potere di destare ed organizzare le parti migliori di questa città affinché vi sia finalmente cura del patrimonio artistico e strutturale di Brindisi.

Sostituire scritte oscene lungo le mura storiche o le chiese secolari con decoro e bellezza si può, basta incentivare l’originalità e l’affetto, soprattutto nelle nuove generazioni, per i posti in cui viviamo. In attesa del tuo prossimo regalo alla città, non possiamo che ringraziarti, Vito!

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