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Martedì, 30 Novembre 2021
Politica

“No alle dimissioni di Bruno". E no alle aggressioni verbali

Tanzarella: “Intervenga la Regione”. Fratelli d’Italia: “Quel sindacalista ha diffamato il consigliere”

BRINDISI – Due fronti incandescenti sulla vertenza della società partecipata Santa Teresa: da un lato la “minaccia” delle dimissioni del presidente della Provincia Maurizio Bruno, a cui fa seguito l’invito alla “resistenza” del suo vice, Domenico Tanzarella, e dall’altra l’aggressione verbale del sindacalista Cobas Roberto Aprile nei confronti del consigliere Christian Continelli, condannata dagli esponenti di Fratelli d’Italia. Vicende che si incrociano dopo l’incontro che si è tenuto nella mattinata di oggi nel Palazzo di piazza Santa Teresa, concluso con un nulla di fatto. Niente che possa essere considerato soluzione concreta per salvare i dipendenti e assicurare un futuro alle rispettive famiglie.

Domenico Tanzarella“Siamo mortificati per la disattenzione su un problema di carattere generale che riguarda tutte le Province, e in particolare quella di Brindisi,  perché la situazione finanziaria è grave e volevamo chiedere soprattutto ai parlamentari e ai consiglieri regionali le motivazioni che hanno portato a tagli che sembrano particolarmente pregiudizievoli per la Provincia di Brindisi”, dice Tanzarella.

“A questo punto è necessario un intervento della Regione Puglia per il recupero delle somme che abbiamo pagato per le funzioni non fondamentali”, continua. “Necessaria anche la creazione di un fondo governativo per porre rimedio alla situazione di 10-20 Province che hanno la situazione più difficile”. “Chiediamo al presidente Bruno di non dimettersi: non condividiamo questa ipotesi, soprattutto per i risultati che porterebbe nell’immediato”, conclude Tanzarella.

Da Direzione Italia, si fa sentire il senatore Vittorio Zizza: ““La Provincia di Brindisi è al collasso, niente più soldi neppure per la sicurezza delle strade e i riscaldamenti nelle scuole. Non è così che il governo può trattare un territorio, creando nuove emergenze che si aggiungono alle vecchie. Ed intanto la società in house, la Santa Teresa, rischia di chiudere i battenti. Il futuro di molte famiglie si fa buio”, dice.

vittorio zizza-2“Per l’Ente brindisino si prospetta il default, questo concretamente si traduce in perdita di posti di lavoro e servizi primari che a breve verranno a mancare- dice Zizza- è inconcepibile che ne il governo regionale e ne il governo centrale stiano muovendo un dito per restituire ciò che di diritto appartiene a questo territorio”. 

“Il diritto allo studio per i nostri ragazzi deve essere garantito anche da strutture idonee, la manutenzione dell’edilizia scolastica e il riscaldamento non sono dettagli da poco- dice Zizza-. Lo stesso vale per la manutenzione delle strade provinciali. La sicurezza stradale non può e non deve passare in secondo piano. Il numero delle vittime nella nostra provincia continua a salire vertiginosamente”.  

Il senatore cha ricordato che proprio oggi un uomo è morto dopo venti giorni di agonia, per le ferite riportate nell’incidente stradale nei pressi dell’incrocio sulla strada provinciale Torre Santa Susanna – Mesagne. “Era prevista la realizzazione di una rotatoria, ma la Provincia non ha i fondi”.

Da Fratelli d’Italia intervengono il coordinatore provinciale Luciano Cavaliere e il senatore Michele Saccomanno: “Esprimiamo tutta la vicinanza umana e politica a Christian Continelli aggredito verbalmente dal presidente provinciale del Cobas, non nuovo a questi atti che lo rendono davvero inqualificabile. “Continelli svolgeva, come sempre ben fa, le sue funzioni istituzionali da consigliere provinciale in difesa dei lavoratori del Santa Teresa, è stato ripetutamente assalito verbalmente con riferimenti inqualificabili ai propri famigliari. Ed  è solo grazie l'intervento della Digos  si è evitato che lo scontro da verbale divenisse fisico”.

Michele Saccomanno“Aprile non solo ha diffamato Continelli in pubblica riunione ma ha continuato anche dopo per mezzo stampa sostenendo addirittura di essere stato preso a schiaffi”, si legge nella nota. “Una cosa è la contestazione politica, si può essere su posizioni differenti e non condividere alcune scelte, un'altra sono la maleducazione, gli attacchi personali e le menzogne".

“Fa bene comunque Christian, al quale rivolgo un abbraccio fraterno, ad incalzare ripetutamente il problema del Santa Teresa, se la provincia di Brindisi si trova in queste condizioni la colpa è anche un po' di alcuni sindacalisti che in questi anni hanno vissuto sulle spalle dei lavoratori onesti".

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