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Giunta Carluccio, staff da nominare: prima variazione al bilancio del Comune

Le forze di coalizione frenano: "Sbilanciamento al centro con Zingarello, per Di Napoli pendenze giudiziarie". Ed è maretta anche sulle partecipate: i Democratici pensano alla Stp e alla Farmacia, Cor rinunciano. Pressing per il ritorno di Impegno sociale e interrogativo sulla Multiservizi

La Giunta Carluccio

BRINDISI – Il giorno dopo la nomina degli assessori, il confronto tra le forze della coalizione dei moderati riprende per sciogliere altri due nodi rimasti sul tavolo, fermo restando il pressing per il ritorno di Impegno sociale che vorrebbe dire rimpasto della neonata Giunta: prima di tutto lo staff, poi le partecipate con la situazione esplosiva della Multiservizi. Mica facile.

angela carluccio 2-2-2La sindaca Angela Carluccio avrebbe già comunicato ai suoi otto assessori di voler iniziare oggi con la prima riunione dell’esecutivo che vale come presentazione interna e al tempo stesso preparazione per il primo atto di Giunta che, secondo indiscrezioni, dovrebbe portare alla composizione dello staff. Non è ormai più mistero per nessuno che la prima cittadina voglia costituire l’ufficio, come del resto hanno fatto alcuni dei suoi predecessori, ma il punto è che occorre procedere a una variazione di bilancio non essendo più coperto quel capitolo di spesa dopo le operazioni della gestione commissariale affidata a Cesare Castelli.

Quanto occorre per coprire la spesa dello staff? Tutto dipende da quante saranno le persone dell’ufficio, motivo di distinguo all’interno della coalizione perché c’è chi sostiene che ci sarebbe uno sbilanciamento al centro anche per lo staff, oltre che per la Giunta, in favore della coppia Marcello Rollo-Massimo Ferrarese, esponenti politici che a Palazzo di città e a Palazzo Nervegna non si vedono (è bene precisare).

In attesa di nomination sarebbe il commercialista Francesco Pasanisi Zingarello, già presidente Stp, nonché ex capo staff di Ferrarese ai tempi della Provincia, che dovrebbe affiancare la sindaca nella gestione delle numerose deleghe che ha trattenuto come i rifiuti e le bonifiche e ancora università e innovazione. Stando a indiscrezioni, finora attendibili, l’altra nomina dovrebbe riguardare il giornalista Gianmarco Di Napoli, attuale direttore editoriale della testata on line Senzacolonnenews, già direttore responsabile del giornale cartaceo Senzacolonne Quotidiano del Grande Salento, rinviato al giudizio del Tribunale di Brindisi dopo il fallimento della società cooperativa editrice del cartaceo (accusa dalla quale ha scelto di difendersi con processo ordinario). Ed è la pendenza giudiziaria del professionista che sembra non piacere ad alcuni dei partner, posto che la sindaca ha fatto della legalità e della trasparenza uno dei motivi della campagna elettorale, presentando i suoi certificati penali, con il notaio Michele Errico in veste di garante. La questione posta attiene all’opportunità della nomina.

La decisione, in ogni caso, spetta alla sindaca e alla Giunta e se dovessero essere quelli i nomi, gli assessori sono pronti a prestare il consenso. Anche se dagli stessi moderati si apprende che la Giunta potrebbe variare a breve, essendo in atto manovre di avvicinamento a Carmelo Palazzo di Impegno sociale, la prima lista del gruppo in termini di consenso elettorale, che ha deciso di non entrare nell’esecutivo in segno di netta disapprovazione rispetto al metodo seguito da Angela Carluccio, ritenuto in palese violazione di un accordo, peraltro scritto, secondo cui ogni iniziativa avrebbe dovuto essere condivisa.

Francesca Scatigno-2Non sarebbe stato così per Palazzo il quale ha lamentato uno sbilanciamento al centro, per di più confermato dalla nomina degli assessori Francesca Scatigno (foto accanto), titolare del centro estetico Bluette di viale Aldo Moro, a lei deleghe a Verde, Parchi cittadini, Aree protette, Rapporti con i quartieri, Salute e benessere animali, Canile e dog park, Teatro; Giampiero Campo ispettore sanitario, deleghe all'Urbanistica, Pianificazione territoriale, Riqualificazione urbana e della costa, Trasporti, Traffico e parcheggi, Demanio, entrambi espressione della lista Noi Centro. Ai due della lista, risultata ultima in termini di consenso, si aggiungono i due esterni riferibili alla stessa sindaca: Vito Carella  46 anni, ex consigliere d'amministrazione dell'Università di Bari, responsabile dell’Attuazione del programma e Affari generali e Salvatore Del Grosso, 52 anni, avvocato civilista, per Bilancio, Economato, Tributi, Società partecipate, Politiche di equità fiscale, Lotta all'evasione.

In questi ultimi due casi, si tratterebbe di deleghe a “tempo” perché la sindaca non ha chiuso la porta a Palazzo. Anzi, Vorrebbe recuperare il rapporto in questa fase iniziale non andando oltre settembre, nella consapevolezza che i cinque consiglieri di Impegno sociale sono preziosi come numeri: nel caso di assenza o peggio di astensione o peggio ancora di voto contrario alle delibere in Consiglio comunale, la maggioranza corre il serio rischio di cadere. Anatra zoppa, si dice in gergo. Per la gioia dell’opposizione che per quanto frastagliata potrebbe fare fronte comune.

Il pressing vedrebbe impegnato Toni Muccio e Nicola Ciracì, il primo coordinatore cittadino di Noi Centro, l’altro, parlamentare dei Cor. Se dovessero riuscire nell’impresa, i due assessori, saranno sostituiti con quelli indicati da Palazzo a cui spetta il vice sindaco. I fittiani, intanto, sembrano aver rinunciato a partecipare alle riunioni sull’assegnazione dei ruoli in seno alla società partecipate, mentre i Democratici per Brindisi avrebbero chiesto la presidenza della Stp, attualmente retta dall’avvocato Rosario Almiento, espressione Pd, area di Giovanni Carbonella, e la Farmacia gestita fino a poco fa da Gianluca Quarta ex centrista di Ferrarese, ora in forza ad Area popolare.

Per la Multiservizi, l’incarico dovrebbe spettare a Impegno sociale, a condizione che in caso di rientro, rinunci a un assessorato. Altrimenti, passa ai centristi.

Antonio PisanelliL’opposizione, dal canto suo, si prepara al primo banco di prova della maggioranza Carluccio, costituito dall’elezione del presidente del Consiglio e del suo vice: se lo scranno più alto, spetta ai moderati e dovrebbe andare a Pietro Guadalupi dei Cor, il secondo tocca alla minoranza, sempre con votazione in Assise a scrutinio segreto. Ad ambire alla vice presidenza sarebbero in due Gianluca Quarta e Antonio Pisanelli (nella foto), entrambi della coalizione di Nando Marino, ma pronti a fare squadra per colpire la maggioranza facendo leva ai franchi tiratori. Il problema è avviare un dialogo con il Movimento Cinque stelle di Stefano Alparone e con Brindisi Smart di Riccardo Rossi, fortemente critici con Carluccio e partner, ma certamente niente affatto teneri con Marino & co.

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