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Alcune dipendenti dell'Abaco

Alcune dipendenti dell'Abaco

Abaco, verso la proroga del servizio

BRINDISI - C’è apprensione tra i 20 dipendenti della ditta Abaco, al società che fino al 31 dicembre ha in appalto il servizio di riscossione tributi del Comune di Brindisi. A 21 giorni dalla scadenza del contratto, infatti, non è ancora certo il futuro dei loro posti di lavoro.

BRINDISI - C'è apprensione tra i 20 dipendenti della ditta Abaco, al società che fino al 31 dicembre ha in appalto il servizio di riscossione tributi del Comune di Brindisi. A 21 giorni dalla scadenza del contratto, infatti, non è ancora certo il futuro dei loro posti di lavoro.

Le due gare indette dall'amministrazione sono andare deserte, perché evidentemente l'importo a base d'asta è giudicato troppo basso rispetto alla forza lavoro impiegata, oppure per la scarsa chiarezza esistente sui tributi che si dovranno riscuotere nei prossimi mesi (cosa questa che dipende direttamente dal governo centrale).

Da Roma dovrebbe arrivare una schiarita già domani, e soltanto dopo l'assessore al Bilancio Carmela Lomartire potrà indire la terza gara d'appalto, ma è ormai evidente che l'affidamento del servizio non potrà avvenire prima del 31 dicembre, e quindi per la Abaco e i suoi dipendenti c'è una proroga di sei mesi all'orizzonte, così come previsto dal contratto stipulato col Comune.

Nei giorni scorsi il consigliere comunale Riccardo Rossi (Brindisi Bene Comune) aveva proposto l'affidamento dei servizio alla Multiservizi e l'internalizzazione dei lavoratori della Abaco, ma la strada non è percorribile, perché la legge prevede che le nuove assunzioni, anche nelle società "in house" debbano essere fatte esclusivamente attraverso concorsi.

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