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Ancora psicodrammi nel centrodestra: i fittiani lasciano i "moderati"

Troppa confusione, troppe voci incontrollate, dicono i coordinatori di Noi con l'Italia, Guadalupi e Zizza. E oggi incontrano la Lega

BRINDISI – A destra “le gros tas” continua a produrre scricchiolii e chissà se andrà in porto malgrado l’impegno di Forza Italia, piuttosto preoccupata dalla prospettiva di una sconfitta alle comunali del 10 giugno prossimo. Si sfila per ora da una sottocategoria della “grande ammucchiata”, il cosiddetto tavolo dei moderati, la componente fittiana.

A dare la triste notizia è un comunicato a quattro mani del coordinatore cittadino di Noi con l’Italia, Italo Guadalupi, e del coordinatore provinciale Vittorio Zizza, che parlano di letale confusione nella compagine – messa insieme per avere maggiore forza contrattuale - aggravata dalle “recenti dichiarazioni apparse sulla stampa da parte di autorevoli esponenti dell’Associazione Brindis in Alto”.

“Riteniamo che su tale tavolo ci siano ormai troppi veti incrociati, che nulla hanno a che vedere con la politica, ma che sembrano più che altro veti sulle singole persone”, dicono Guadalupi e l’ex senatore Zizza. “Non condividendo questo modus operandi, ci tiriamo fuori dal tavolo dei moderati per fare definitivamente chiarezza”.

E i due non hanno perso tempo: “Questa mattina, presso la sede provinciale di Noi con l’Italia, si è riunito il coordinamento cittadino  che, dopo aver analizzato la situazione,  ha convenuto di dover interloquire autonomamente con i singoli movimenti e partiti di centrodestra al fine di concretizzare nel più breve tempo possibile una proposta seria e credibile per Brindisi, smuovendo definitivamente le acque con un progetto chiaro e concreto”.

E si comincia a tamburo battente, visto che nel pomeriggio i fittiani incontreranno Paolo Taurino, referente della Lega di Salvini a Brindisi, il quale proprio ieri aveva chiesto a Lugi Vitali, coordinatore regionale di Forza Italia (che senatore invece lo è diventato il 4 marzo)di indurre i suoi nel capoluogo a non condurre ulteriori ricerche del candidato sindaco del centrodestra senza confrontarsi con un alleato importante come, appunto, la Lega.

Il “fattore x”, il fantasma che si aggira per Brindisi e che spaventa il centrodestra è la conferma del successo alle elezioni politiche del M5S anche alle amministrative. E, in ogni caso, una possibile alleanza per governare la città di Brindisi tra coalizione di sinistra e pentastellati, qualora nessuno dei due raggiungesse la maggioranza assoluta in consiglio. In fondo, sarebbe questa la vera svolta visto che sul versante del centrodestra  sono in manovra persone già note e sperimentate.

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