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L'ex vicesindaco Mauro D'Attis

L'ex vicesindaco Mauro D'Attis

"Città dello sport, dove trovare i soldi"

Mauro D’Attis, capogruppo del Pdl al comune di Brindisi e membro del Comitato delle Regioni al Parlamento Europeo ricorda al sindaco Mimmo Consales che “il fondo per lo sport, è pari a circa 210 milioni a partire dal 2014 e fino al 2020: si tratta quindi di 30 milioni complessivi annui per tutta Europa. Inoltre i fondi a disposizione della Regione sono molto esigui per tutta la Puglia”. Ma suggerisce anche una strada alternativa.

Mauro D'Attis, capogruppo del Pdl al comune di Brindisi e membro del Comitato delle Regioni al Parlamento Europeo ricorda al sindaco Mimmo Consales che "il fondo per lo sport, è pari a circa 210 milioni a partire dal 2014 e fino al 2020: si tratta quindi di 30 milioni complessivi annui per tutta Europa. Inoltre i fondi a disposizione della Regione sono molto esigui per tutta la Puglia". Ma suggerisce anche una strada alternativa.

"L'assegnazione a Brindisi del titolo Città europea dello sport 2014 è il frutto di una preziosa collaborazione e deve renderci tutti orgogliosi. Questo è anche merito degli sforzi compiuti in passato: abbiamo lasciato un patrimonio di impiantistica sportiva che, sebbene abbia carenze, è più che dignitosamente nella condizione di essere considerato tra i migliori del Paese. Detto questo, annunciare che Brindisi avrà accesso a fondi per massimo 21 milioni di euro attraverso questo riconoscimento, è una bufala di dimensioni straordinarie.

Il fondo per lo sport, gestito dal Commissario europeo Vassilious, è pari a circa 210 milioni a partire dal 2014 e fino al 2020: si tratta quindi di 30 milioni complessivi annui per tutta Europa. È ragionevole immaginare che Brindisi non potrà mai assorbire percentuali enormi tanto sventolate in questi giorni a discapito di tutta l'Europa per il 2014. I fondi a disposizione della Regione sono molto esigui per tutta la Puglia. In Europa non sono attualmente previsti stanziamenti nello specifico per lo sport.

All'interno del Comitato delle Regioni, di cui faccio parte da luglio, il relatore europeo Roberto Pella, che è anche responsabile nazionale Anci per lo sport, su mia e di altri colleghi esplicita richiesta, ha proposto alla Commissione europea di allargare i fondi strutturali europei all'impiantistica sportiva - aggiunge D'Attis -. Con lui parteciperò nelle prossime settimane ad un incontro con Santiagos Fisas, Commissario europeo allo sport, per l'estensione dei fondi strutturali all'impiantistica sportiva di nuova e vecchia generazione.

Per dimostrare la volontà di collaborare, suggerisco a Consales, senza perdere tempo a inseguire numeri che non ci sono, di richiedere, invece, di accedere ai 24 milioni che il Governo italiano, attraverso il ministro Gnudi, mette a disposizione dei comuni - conclude D'Attis -. Questi fondi sono una recente conquista dell'Anci e sono effettivamente disponibili".

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