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Comune chiuso: il capolista di "Noi con Salvini" chiama i carabinieri

“Sono andato al Comune e ho trovato tutti i cancelli chiusi: dovevo far autenticare una firma per la lista Noi con Salvini e sono stato costretto a chiamare i carabinieri per capire per quale motivo dalle 13,40 sino alle 15 non c’era nessuno a Palazzo di città. Cosa che ancora non è chiara”

L'avvocato Marcello Marasco all'esterno del Comune

BRINDISI – “Sono andato al Comune e ho trovato tutti i cancelli chiusi: dovevo far autenticare una firma per la lista Noi con Salvini e sono stato costretto a chiamare i carabinieri per capire per quale motivo dalle 13,40 sino alle 15 non c’era nessuno a Palazzo di città. Cosa che ancora non è chiara”.

La disavventura. A raccontare quel che è accaduto nella tarda mattina di oggi, primo maggio, è l’avvocato Marcello Marasco, brindisino, coordinatore provinciale  della lista che fa capo al leader della Lega Nord, alleato (unico) di Forza Italia alle elezioni regionali del 31 maggio, con Adriana Poli Bortone candidata governatore della Puglia. Arrabbiato lo è e il suo sfogo è stato raccolto dagli uomini dell’Arma che sono arrivati in piazza Matteotti attorno alle 14: lo hanno identificato, come da prassi, e invitato negli uffici del Comando provinciale per sporgere denuncia, unica via possibile per capire come mai i cancelli fossero chiusi oggi. Perché se è vero che la festa del Primo maggio, segnata in rosso sul calendario, è anche vero che si tratta di una data importante essendoci la tornata elettorale.

Il racconto. Oggi infatti è stata una giornata dedicata alla consegna della lista. Cosa che avrebbe voluto fare Marasco in nome e per conto dei candidati della lista Noi con Salvini: “Attorno alle 13,40 sono andato al Comune assieme a un mio collaboratore, Claudio Melissano, e ci siamo accorti che il cancello principale era chiuso, né tanto meno c’era qualcuno nella guardiola”, racconta. “Abbiamo pensato che fosse accostato e invece no, era proprio chiuso. A quel punto siamo scesi lungo via Filomeno Consiglio, per raggiungere l’entrata secondaria (quella che porta all’Ufficio Anagrafe, ndr) e anche questo cancello era chiuso”.

“Conosco le leggi e so che oggi gli uffici comunali dovevano restare aperti, così come quelli del Tribunale, però per non sbagliare ho fatto un giro di telefonate per sapere come stavano effettivamente le cose e sì, il Comune doveva stare aperto, di conseguenza ho provato a chiamare il numero interno dell’ufficio elettorale ma non mi ha risposto nessuno. Ho provato una, due, tre volte”, dice. “Guardi che ho qui le telefonate. Così come sul mio cellulare ci sono le telefonate ai vigili urbani: ecco, veda qui alle 13,55 ho chiamato il Comando, ho spiegato la situazione e mi sono sentito dire che mi avrebbero fatto sapere. Mi hanno richiamato dopo mezz’ora, ma niente nel senso che non hanno saputo spiegarmi come mai Palazzo di città fosse chiuso”.

I carabinieri. “L’unica cosa che sono riusciti a sapere dal Comando è che il custode arrivava alle 15, di conseguenza avrei dovuto aspettare lì. Cosa che ho fatto non prima di essermi arrabbiato. Come sarebbe a dire? Ho chiamato il 113 e mi hanno detto che oggi di turno c’erano i carabinieri e allora mi hanno passato il 112. I militari sono stati tempestivi, nel senso che sono arrivati presto, fatto sta che alle 14,55 è arrivato il custode con le chiavi e ha aperto il cancello. Ma perché ci sia stato questo disguido, chiamiamolo così, non lo so. Nessuno ha detto niente dal Comune”.
L’attesa, quindi, è terminata e i carabinieri altro non hanno potuto fare se non scrivere un rapporto sommario sull’intervento invitando Marasco a sporgere denuncia. 

La lista Noi con Salvini. L’avvocato prima di andare al Comando farà tappa in Tribunale per consegnare la lista: “Ci siamo anche noi, Non con Salvini perché a Brindisi e provincia c’è molta gente che condivide le idee del leader di fronte alla piega che ha preso l’Italia e mi riferisco ai temi dell’occupazione e dell’immigrazione. Dove andremo di questo passo con Renzi? L’unica ricetta possibile è quella offerta da Salvini”, sostiene Marcello Marasco che più di qualcuno ricorda perché è sempre stato molto vicino all’ormai ex assessore Teodoro Scarano, titolare della delega alla Pubblica istruzione, eletto nella lista di Forza Italia.

Marasco è il capolista, a seguire come candidati al Consiglio regionale ci sono: Rosaria De Michele, di Latiano, commerciante; Simona Greco di Brindisi, laureata in Lingue straniere, disoccupata; Francesco Leccese, di Erchie, imprenditore, e Simone Potenza di Brindisi, giovane diplomato. Anche loro sono in corsa.

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