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Comune di Brindisi, sentenza sul vice segretario: la parola passa all'Amministrazione

BRINDISI – Ha fatto inevitabilmente discutere la sentenza del Tar che, accogliendo il ricorso presentato 13 anni fa dalla dipendente del Comune di Brindisi Anna Cavallone, ha disposto l'annullamento del provvedimento con cui nel 1997 l'incarico di vice segretario comunale venne affidato a Costantino Del Citerna, che ricopre anche il ruolo di capo della ripartizione Affari Generali.

BRINDISI - Ha fatto inevitabilmente discutere la sentenza del Tar che, accogliendo il ricorso presentato 13 anni fa dalla dipendente del Comune di Brindisi Anna Cavallone, ha disposto l'annullamento del provvedimento con cui nel 1997 l'incarico di vice segretario comunale venne affidato a Costantino Del Citerna, che ricopre anche il ruolo di capo della ripartizione Affari Generali.

Secondo il Tribunale, il principio della rotazione (prima di Del Citerna era stato assegnato alla Cavallone, che ha quindi presentato ricorso) non può valere anche per i vice segretari, mentre secondo i giudici sarebbe stato necessario seguire la procedura concorsuale. Ma a questo punto cosa accadrà negli uffici di Palazzo di Città? Il diretto interessato fa sapere di riservarsi la decisione su eventuali ricorsi in appello, visto che prima attenderà le decisioni in merito da parte dell'Amministrazione comunale.

Ma a questo punto cosa potrebbe accadere? Di fatto, con la sentenza è stato accolto il ricorso della Cavallone, è stato annullato il provvedimento per Del Citerna, ma è anche vero che il Tribunale non ha affermato che il posto in questione sia della Cavallone. Da qui, il discorso che è troppo prematuro parlare di eventuali risarcimenti. Ma per quanto riguarda il posto di vice segretario cosa può accadere? Non si esclude che il Comune, pur prendendo atto dell'annullamento del Tribunale, possa poi decidere di affidare comunque l'incarico a Del Citerna. In questo senso, però, a Palazzo di Città c'è chi giura di essere pronto a dare battaglia per evitare un'ipotesi di questo tipo.

Secondo il Tribunale, non poteva sussistere il criterio della rotazione degli incarichi dirigenziali, almeno per una funzione come quella di vice segretario comunale, che richiede specificità ed esperienza. Non solo: dalle disposizioni legislative e regolamentari, emerge che nell'assetto organizzativo del Comune di Brindisi il vice segretario comunale occupi un posto istituito nella pianta organica e "debba pertanto essere reclutato attraverso un pubblico concorso nell'ambito di soggetti in possesso del diploma di laurea in giurisprudenza o di titolo equipollente".

La sentenza del 28 settembre entra poi nei dettagli e nel testo è riportato: "Si appalesa l'operato dell'Amministrazione comunale che ha ritenuto di poter conferire le funzioni di vice segretario ad un dipendente comunale, peraltro senza alcuna verifica della specifica professionalità richiesta a chi è chiamato a sostituire il segretario comunale in funzioni istituzionali molto delicate".

Nel caso di specie, prosegue il Tribunale, "in contrasto con il chiaro dato normativo, il conferimento delle funzioni di dirigente della ripartizione Affari generali è avvenuta senza alcuna determinazione del termine di scadenza dell'incarico e soprattutto senza alcuna motivazione o esplicita valutazione delle capacità professionali del soggetto designato al nuovo incarico, ma con un generico riferimento al criterio di rotazione degli incarichi dirigenziali".

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