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Il Family Day, piano di papi mancati per minare il progetto di Francesco

Questa convocazione in massa di cattolici integralisti guidati dall'ancien regime della Chiesa cattolica italiana deve far riflettere. In queste settimane l'atteggiamento del cattolicesimo ufficiale era stato più discreto e trattativista. Il punto limite erano le adozioni e soprattutto quelle adozioni derivanti dal metodo dell'utero in affitto

“E’ finito il grande sogno”. Così titolava l’Unità dopo il colpo di stato di Yanaev, generale traditore, che depose Gorbaciov. Potremmo scrivere la stessa cosa nel giorno del Family Day pensando al grande sogno di papa Bergoglio? Indubbiamente il Papa dice la sua e l’ha già fatto sulle unioni civili e soprattutto sul matrimonio. Sarebbe strano se non lo facesse. Non è necessario essere d’accordo con lui anche se si tifa per lui.

Invece questa convocazione in massa di cattolici integralisti guidati dall’ancien regime della Chiesa cattolica italiana deve far riflettere. In queste settimane l’atteggiamento del cattolicesimo ufficiale era stato più discreto e trattativista. Il punto limite erano le adozioni e soprattutto quelle adozioni derivanti dal metodo dell’utero in affitto.

Su questa questione anche gran parte del mondo laico e femminista convergeva. Mentre era irremovibile sui diritti di coppie nate per amore, qualunque coppia. Bisogna riconoscere che il mondo laico sostenitore della legge non ha fatto molti passi verso le ragioni dell’altra parte. In ogni caso nell’altra parte è nata la tentazione della spallata, del no a tutto campo alle unioni civili, la chiamata in massa di cattolici.

Peccato che il fronte politico del Family Day sia impresentabile  essendo composto da esponenti con molte famiglie, con vite non irreprensibili, con guai atroci in famiglia come è capitato ad Alessandra Mussolini. Misericordiosamente taciamo. Questo mondo però non riuscirà a raggiungere il proprio risultato. La logica dello scontro frontale irrigidisce le due parti e anche i dialoganti tirano su il ponte levatoio.

La legge Cirinnà inevitabilmente passerà. Che cosa resterà del Family Day? Resterà il fossato creato per rendere più difficile il dialogo che papa Francesco aveva aperto con mondi lontani in nome di una Chiesa misericordiosa che in fatto di perdono “ è di manica larga”.

Questo l’obiettivo di alcuni vescovi italiani, papi mancati e papi aspiranti, è l’obiettivo di chi sogna il ritorno alla Chiesa Ratzingeriana che fu ossessionata da questi temi e soprattutto dall’omosessualità e dall’aborto mentre dilagava lo scandalo della pedofilia nelle proprie fila.

E’ un peccato. Molti non cattolici ma seguaci di Francesco, come chi scrive, sperano che “passata la nuttata” il mondo cattolico si liberi dei fondamentalisti. I difensori dei principi naturali e assoluti fanno solo danni. Se la Chiesa scegliesse di tornare ai tempi di Ruini in poco tempo diventerebbe un gruppo extraparlamentare. Meglio Bergoglio, da cui ci dividono alcune cose ma non l’amore per gli altri.

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