Consulenze: black-out per l'Authority, il Comune si dice a posto, in Provincia compensi staff "protetti"

BRINDISI - L’ultima della classe è senza dubbio l’Autorità portuale. Seguono il Comune di Brindisi e la Provincia, pressoché a pari merito. La promozione a pieni voti resta una chimera per tutti, nessuno escluso. La controversa materia della Trasparenza, nume tutelare del ministro Renato Brunetta, trova preparati a metà gli enti locali, sui siti dei quali i dati richiesti o sono parziali o non ci sono affatto. Un poco perché fa fatica emanciparsi dall’idea di casa chiusa della cosa pubblica. Un poco perché, se una è la legge, una e centomila sono le interpretazioni. Certo è che Brunetta non perdona: i palazzi del potere hanno da essere palazzi di cristallo, e chi non rispetta la legge, paga.

Brindisi, il palazzo della Provincia

BRINDISI - L’ultima della classe è senza dubbio l’Autorità portuale. Seguono il Comune di Brindisi e la Provincia, pressoché a pari merito. La promozione a pieni voti resta una chimera per tutti, nessuno escluso. La controversa materia della Trasparenza, nume tutelare del ministro Renato Brunetta, trova preparati a metà gli enti locali, sui siti dei quali i dati richiesti o sono parziali o non ci sono affatto. Un poco perché fa fatica emanciparsi dall’idea di casa chiusa della cosa pubblica. Un poco perché, se una è la legge, una e centomila sono le interpretazioni. Certo è che Brunetta non perdona: i palazzi del potere hanno da essere palazzi di cristallo, e chi non rispetta la legge, paga.

Autorità portuale. Cercare il link “Operazione trasparenza” sul sito dell’Authority è impresa inutile, semplicemente non c’è. Come non c’è il compenso destinato al presidente Giuseppe Giurgola, prossimo alla scadenza del mandato, né quello dei dirigenti. Idem per i curricula. Ma c’è la disponibilità, senza riserve, del segretario generale Nicola Del Nobile a spiegare perché: “Siamo perfettamente consapevoli di essere in ritardo, ma c’è una ragione se non una giustificazione. L’Autorità portuale sta mettendo a punto un nuovo portale internet, che sarà attivo fra venti giorni, un mese al massimo. Con il nuovo sito saranno pubblicati tutti i dati che la legge richiede”. A fine mandato.

Comune. Il link “Operazione trasparenza” è in bella vista sul sito del Comune di Brindisi, dove compaiono con dovizia di particolari stipendi e biografie professionali dei dirigenti e funzionari tutti, da Angelo Roma, capo di gabinetto del sindaco Domenico Mennitti, alla funzionaria dell’Urbanistica Marcella Marangio. Perfettamente in vista anche i dati su assenze e presenze, come ministro richiede. Quello che manca, ne ha fatto una battaglia campale il consigliere comunale del Partito democratico Enzo Albano, sono i dati sulle consulenze esterne, che c’entrano con le disposizioni della legge 244 del 2007, recentemente tradotta in sanzioni pesantissime per chi non ne rispetta i dettami – tant’è che Albano ha già annunciato un esposto alla Corte dei Conti, pronto per essere spedito.

In realtà, benché tutt’altro che agevole, uno spazio on line sul sito del Comune, destinato alla voce incarichi esterni, esiste. Basta seguire il seguente percorso, a dire il vero tutt’altro che intuitivo: operazione trasparenza-comunicazioni-incarichi a personale esterno.  E’ all’ultimo click che finalmente compaiono gli incarichi di consulenza stipulati dall’ente comunale, poca roba, cinque in tutto, ma “E’ tutto quello che ci deve essere”, assicura Angelo Roma.

“Tempo addietro – chiarisce il dirigente -, quando è entrata in vigore la legge che prevede sanzioni a carico degli enti locali sulla mancata pubblicazione dei dati relativi agli incarichi esterni, ho personalmente divulgato una circolare, in cui traducevo l’obbligo di legge a tutti i dirigenti del Comune, nella comunicazione tempestiva di ogni affidamento esterno al mio ufficio, di modo che potessero essere pubblicati tempestivamente sul sito tutti i dati. Se non ci sono altro che quelle cinque designazioni, ne deduco che non c’è altro da comunicare”

I più diffidenti possono confrontare nomi e numeri resi noti dal Comune con quelli pubblicati sul sito del ministro Brunetta. La Puglia è un compendio in forma di foglio Excel da 1.500 e passa pagine, con una sezione interamente dedicata a Brindisi e provincia, dove di fatto le consulenze affidate dall’ente municipale a professionisti esterni, sembrano essere molte di più. Ma anche per questo il dirigente Roma ha una spiegazione: “Si tratta di consulenze affidate per mezzo di progetti e fondi europei, che non gravano dunque direttamente sui bilanci dell’ente, esulando quindi dagli obblighi della 244 in senso stretto”.

Provincia. Agevole l’accesso, completi i dati, chiaro il percorso. L’amministrazione provinciale è quella che pare essersi affrancata già dalla precedente amministrazione una volta per tutte dalle tenebre di un inaccettabile riserbo, trattandosi come si tratta, di cosa pubblica. In bella vista i dati su compensi, curricula e assenze-presenze di funzionari e dirigenti. Un link a parte permette l’accesso alla voce “consulenti e collaboratori esterni” dei quali sono pubblicati in tutta evidenza nomi, cognomi, compensi e mansioni. Ma c’è un ma, anche per la Provincia. Buio pesto, sullo staff del presidente Massimo Ferrarese, indicato alla voce “struttura” e composta dal capo di gabinetto Bartolomeo Alemanno, dal segretario particolare Antonio Panettella e da Francesco Zingariello, dello staff di presidenza. Niente compensi, niente curricula.

La spiegazione della dirigente Fernanda Prete, è la seguente: “Lo staff del presidente comprende unità nessuna delle quali riveste funzioni e ruoli dirigenziali”, implicita la deduzione per cui non essendoci obblighi di legge, i compensi non vengono pubblicati. Mentre per quanto riguarda la designazione di “dottore”, relativa al capo di gabinetto, il chiarimento di Prete è: “Le confermo che il capo di gabinetto è un ragioniere e provvederò a richiedere la  correzione del dato inesatto eventualmente pubblicato sul sito all'amministratore dello stesso”. Si tratta dunque di incarichi fiduciari, di collaborazione esterna?, per i quali se non la legge Brunetta, quella sulle consulenze prevede ugualmente l’obbligo di pubblicazione.

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Per una spiegazione un poco meno laconica bisogna disturbare l’assessore al personale Antonio Martina, che spiega: “Il capo di gabinetto e il ragioniere Panettella hanno sottoscritto un contratto di fascia C, in sostanza come impiegati di concetto, il cui compenso è esattamente quello previsto dal Contratto collettivo nazionale di lavoro, lo stesso per tutti. Per quanto riguarda il dottore Zingariello, l’unico laureato, il contratto è di fascia superiore, ma dato che si tratta di una assunzione part time e a tempo determinato la legge obbliga alla pubblicazione del curriculum ma non dell’indennità”. E se il curriculum non c’è, un poco di pazienza, “sarà pubblicato”, rassicura Martina.

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