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Documento di autodifesa del Pd firmato da 15 candidati su 32

Quindici candidati del Pd su 32 hanno inviato alla stampa un documento con cui confermano la fiducia alla linea del commissario del partito cittadino, Sandra Antonica, e respingono ogni critica alle scelte compiute dal partito a Brindisi negli ultimi mesi

BRINDISI - Quindici candidati del Pd su 32 hanno inviato alla stampa un documento con cui confermano la fiducia alla linea del commissario del partito cittadino, Sandra Antonica, e respingono ogni critica alle scelte compiute dal partito a Brindisi negli ultimi mesi, affermando in un passaggio che "la sconfitta di misura che la coalizione di centro-sinistra ha patito non autorizza nessuno ad intentare sommari processi mediatici, né tanto meno a trarre conclusioni affrettate sulla validità del percorso politico che è stato intrapreso". Da questa "autorizzazione" speriamo sia esclusa la stampa, che ovviamente non abbisogna del permesso del Pd di Brindisi per analizzare l'esito del voto e la performance elettorale dello stesso Partito democratico. Di seguito, il documento.

I sottoscrittori del presente documento sono stati candidati nelle liste del Partito Democratico nel corso dell’ultima consultazione elettorale per l’elezione del Sindaco e il rinnovo del Consiglio comunale di Brindisi. Essi ritengono di assumere una posizione pubblica in seguito al susseguirsi di attacchi al Partito e alla sua direzione politica che, a valle dell’esito della competizione elettorale, provengono da più parti.

Tutti i candidati nella lista del PD erano consci e consapevoli delle gravi difficoltà che avrebbero dovuto affrontare in campagna elettorale, dopo l’infausta conclusione della precedente consiliatura. Nonostante gli incessanti sforzi profusi dalla Commissaria cittadina Sandra Antonica, il PD non era riuscito a risolvere politicamente (cioè prima dell’intervento della magistratura) la crisi della precedente amministrazione, proprio a causa della pervicace volontà di alcuni consiglieri – allora in quota PD - di non abbandonare le proprie posizioni di potere.

E’ stato quello il peccato originale e la causa prima delle difficoltà con le quali il Partito ha dovuto fare i conti nella successiva campagna elettorale. Da quella situazione è scaturita la necessità - politicamente ed eticamente inderogabile - di segnare un forte elemento di discontinuità con la precedente esperienza amministrativa, sia con riferimento agli uomini che con i loro personali comportamenti ne avevano gravemente compromesso la credibilità, sia con alcune forze politiche e movimenti civici che avevano ritenuto di avallare sino all’ultimo giorno posizioni politico-amministrative oggettivamente indifendibili.

La condivisione di questo approccio politico ha consentito a tutti i candidati della lista del PD - e crediamo anche delle liste della coalizione – di impegnarsi a sostegno della candidatura del dott. Nando Marino, quale espressione di rottura con il passato e di novità per il futuro, che egli ha incarnato perfettamente, profondendo tutto il suo entusiasmo, la sua capacità professionale e il suo curriculum di uomo onesto e perbene.

La sconfitta di misura che la coalizione di centro-sinistra ha patito non autorizza nessuno ad intentare sommari processi mediatici, né tanto meno a trarre conclusioni affrettate sulla validità del percorso politico che è stato intrapreso, che tutti i candidati hanno condiviso e sostenuto e che si appalesa ancora oggi come l’unico praticabile in una città come Brindisi alle prese con emergenze gravi e preoccupanti, che ora devono essere affrontate da un personale politico (quello uscito vincente dalla consultazione elettorale) che a prima vista appare inadeguato o, peggio, già compromesso con le precedenti esperienze amministrative che hanno prodotti guasti profondi nella gestione del ciclo dei rifiuti, nella situazione di precarietà finanziaria dell’Ente e delle sue partecipate, nella spesa sociale improduttiva che è stata sinora occasione di sprechi e di creazione di clientele costruite a scapito dei bisogni dei più deboli.

Su questi ed altri temi centrali nella vita della città, tutti i candidati della lista del PD – al di là dell’esito elettorale – intendono continuare a cimentarsi, proponendo soluzioni concrete che testimonino la volontà del Partito di radicarsi sempre più nella realtà sociale cittadina. Confermiamo quindi la nostra fiducia nella linea politica e gestionale indicata dalla commissaria Antonica, convinti che la fase di opposizione istituzionale a cui il PD è chiamato in Città non farà che facilitare il percorso di rigenerazione e di rinnovamento che è stato prontamente avviato.

I Candidati del Partito Democratico Brindisi: Damiano Flores, Antonio Melcore, Antonio Elefante, Francesco Renna, Francesco Cannalire, Franco Merendini, Paola Baldassarre, Teresa Biasco, Anna Spagnolo, Monica Gallone, Giusi Genco, Isabella Lettori, Angela Patronelli, Damiano Mevoli, Alessandro Gervasi.

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