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Elefante: "Sì a Consales solo per spirito di partito, non mi sono autocandidato"

"Non mi sono mai autocandidato. Continuo a nutrire delle riserve sul metodo e sul merito della candidatura del sindaco Consales al consiglio provinciale, ma alla fine ho condiviso per spirito di partito". Il segretario cittadino del Pd, Antonio Elefante, chiarisce la sua posizione sulla vicenda che in questa settimana ha creato una nuova frattura fra le file dei democratici

BRINDISI – “Non mi sono mai autocandidato. Continuo a nutrire delle riserve sul metodo e sul merito della candidatura del sindaco Consales al consiglio provinciale, ma alla fine ho condiviso per spirito di partito”. Il segretario cittadino del Pd, Antonio Elefante, chiarisce la sua posizione sulla vicenda che in questa settimana ha creato una nuova frattura fra le file dei democratici: la candidatura del primo cittadino alle elezioni per la presidenza e il consiglio della Provincia appunto.  

Elefante rilascia un’intervista a BrindisiReport, dopo quella rilasciata sabato (20 settembre) dal suo capogruppo in consiglio comunale, Salvatore Brigante. E proprio alcune considerazioni di Brigante lasciano a dir poco perplesso Elefante. A differenza di quanto riferito dal primo, infatti, il segretario cittadino chiarisce: “Non ho mai proposto la mia candidature né ufficialmente, né ufficiosamente”. “Fu Brigante anzi – dichiara Elefante – a proporre la sua candidatura, prima e dopo Ferragosto”.

Il segretario cittadino afferma inoltre di non aver mai sottoscritto il documento firmato da 16 consiglieri comunali di Centrosinistra. “Né io né Umberto Ribezzi (consigliere comunale del Pd ritenuto vicino allo stesso Elefante, ndr) – dichiara Elefante – abbiamo condiviso quel documento, che non aveva alcun valore politico e che fra l’altro offendeva il Partito Democratico, per il semplice fatto che, se si decide di candidare un consigliere del Pd, lo si fa attraverso una discussione negli organi dirigenti del partito, così come ho fato io il 19 settembre. Il documento firmato da me e Ribezzi è quello per la candidatura di Maurizio Bruno alla presidenza della Provincia”.

Elefante contesta quindi il metodo seguito per la candidatura di Consales. “Quel foglio volante (il documento sottoscritto da 16 consiglieri, ndr) era una prova di forza della maggioranza nei confronti del Pd. Se si deve candidare un consigliere del Pd, ripeto, lo si deve fare attraverso la direzione cittadina. Non si poteva chiedere al segretario cittadino di un partito di sottoscrivere quel pezzo di carta”.

Ma oltre al metodo, il segretario cittadino avanza forti perplessità anche sul merito della decisione. “Questo perché – spiega Elefante – Consales deve già pensare a gestire una città, nelle vesti di sindaco. Io avrei optato per un nostro consigliere comunale: Salvatore Valentino o Brigante”. Ma alla fine, nel corso della direzione cittadina del Pd svoltasi venerdì (19 settembre) Elefante si è adeguato. “L’ho fatto – afferma il diretto interessato – per senso di responsabilità nei confronti del partito. Se avessi dettato la linea politica, dicendo che non bisognava votare Consales, avrei spaccato il Pd e di conseguenza la maggioranza. Ma le mie riserve le ho espresse ufficialmente durante la riunione”.  

Elefante, dunque, voterà Consales. Ma la distanza con alcuni esponenti del suo partito, in particolar modo con Salvatore Brigante, resta. “Il sottoscritto – conclude Elefante – per ruolo politico e per il suo modo di essere, ha il coraggio di dire le cose in faccia, anche se per senso di responsabilità, poi, si adegua o concerta. Le mie riserve sulla sua candidatura le avevo manifestate direttamente al sindaco Consales già la scorsa settimana”. 

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