Amati: “Consales denunci pubblicamente chi ha interessi, e su cosa”

Il consigliere regionale Pd sulle dichiarazioni del sindaco rilasciate a BrindisiReport.it. “Io al posto di Emiliano? Perché no, ma non sono candidato”. Intanto Maurizio Bruno chiama tutti a raccolta sul “caso Brindisi”

Fabiano Amati

BRINDISI – “Se il sindaco di Brindisi, Mimmo Consales, è a conoscenza di fatti in base ai quali sostiene che ci sia più di qualcuno che ha interessi sulla città, lo invito a denunciare pubblicamente tutto e, nel caso in cui dovessero essercene i presupposti, a farlo in Procura: è giusto che si sappia per comprendere cosa stia succedendo”.

Il messaggio arriva dal consigliere regionale del Pd, Fabiano Amati, già assessore ai Lavori Pubblici nella giunta di Nichi Vendola, e il cui nome circola con insistenza come possibile candidato alle primarie del partito, fissate il 29 novembre, per l’elezione del nuovo segretario regionale, il successore di Michele Emiliano. Nelle ultime ore, praticamente subito dopo l’incontro a Bari sul cosiddetto “caso Brindisi”, voci interne allo stesso Pd, per di più indigeno, hanno iniziato a commentare l’ipotesi della partecipazione alla “competizione” assieme ad Elena Gentile, ex assessore regionale.

C’è di vero che ad Amati i rumor non sono certamente sfuggiti, per cui la domanda è d’obbligo: “Sarebbe disponibile a prendere il testimone che da qui a breve sarà lasciato da Emiliano?”. La risposta arriva subito, senza tentennamento alcuno: “Perché no, potrei anche essere a disposizione”. Ma quel verbo coniugato al condizionale, porta a un altro interrogativo: “Potrebbe essere o già e a disposizione, in altre parole intende candidarsi per le primarie’”. “No, non sono candidato al momento, poi si vedrà, ma non è questo quel che mi interessa”.

Amati preferisce tornare sulle dichiarazioni rilasciate ieri, 22 settembre, dal sindaco del capoluogo, Mimmo Consales, a BrindisiReport.it, sulla esistenza – ad avviso del primo cittadino– di interessi sulla città da parte di qualcuno impegnato a far “cadere” l’amministrazione. Quel qualcuno di cui intende parlare a Michele Emiliano, non tanto come segretario regionale del Pd, ma come ex pubblico ministero.

Quel qualcuno che, sempre secondo il sindaco, mai avrà modo di entrare al Comune: “Resterà fuori chiunque voglia mettere le mani sulla città”, ha detto Consales. “La questione riguarda il Pug, il piano urbanistico generale”. E che l’urbanistica sia il cuore di un’amministrazione civica è fuori discussione, a maggior ragione nel caso di Brindisi che attende il varo dello strumento da anni.

Ma al momento di confezionato con l’ok del consiglio c’è solo il Documento di programmazione preliminare, il Dpp, peraltro ereditato dalla passata amministrazione di centrodestra, guidata da Domenico Mennitti, che puntava sul professore Giorgio Goggi, di recente liquidato  per contrasti ritenuti insanabili. E appendice in Procura visto che il professionista ha sporto querela e lo stesso ha fatto la parte pubblica. Neanche queste circostanze saranno sfuggite ad Amati.

“Credo che io come rappresentante della provincia di Brindisi e più in generale i cittadini abbiano tutto il diritto di sapere a cosa e a chi si riferisse il sindaco, quando parla di interessi”, dice il consigliere regionale. “Ed è questo, per me, il vero caso Brindisi, quello che travalica gli argomenti di cui si è discusso a Bari”, sostiene con riferimento all’autosospensione di Consales dal Pd e alla mozione di sfiducia nei confronti del segretario cittadino Antonio Elefante.

“Se io avessi notizie di interessi, denuncerei tutto nel senso etimologico del termine: rendere pubblica la cosa, poi se nel caso in cui dovessero essere ravvisati estremi rilevanti sul piano penale, allora mi rivolgerei alla Procura della Repubblica”, spiega. “Con dichiarazioni di quel genere, non si fa altro che alimentare allusioni che non giovano a nessuno: di sicuro non aiutano ad avere un punto di vista, a comprendere la realtà, cosa che ritengono legittima per chi è consigliere regionale e per i cittadini. Per cui, lo ripeto, se sa di interessi dica chi li ha e su cosa”.

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Del caso Brindisi, invece, declinato sotto le voci Consales ed Elefante si parlerà lunedì prossimo presso la sede provinciale del Pd, su iniziativa del segretario Maurizio Bruno che proprio oggi ha fissato la data dell’incontro, invitando anche i consiglieri regionali e i parlamentari.

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