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Bilancio di previsione 2017-2019 all'insegna dell'assistenzialismo

Ancora danaro pompato nel pozzo senza fondo di Brindisi Multiservizi; riduzione della Tari per le famiglie meno abbienti, mentre la stessa tassa sarà estesa anche a chi vive nelle zone sin qui non servite

BRINDISI – Ancora danaro pompato nel pozzo senza fondo di Brindisi Multiservizi; riduzione della Tari per le famiglie meno abbienti, mentre la stessa tassa sarà estesa anche a chi vive nelle zone sin qui non servite e si combatterà l’evasione per mantenerne invariato l’importo; riduzione dell’80 per cento della Tosap per le iniziative considerate dalla giunta di rilevante interesse per l’immagine della città. Sono alcuni degli aspetti del bilancio di previsione 2017-2019 del Comune di Brindisi più esposti agli attacchi dell’opposizione consiliare, perché evidenziano l’assenza di soluzioni strutturali dei problemi aperti, e la continuazione della virata su quell’assistenzialismo su cui si sono basate le ultime campagne elettorali.

Ma per il sindaco di Brindisi, Angela Carluccio, sono invece i segni di “un indirizzo preciso allo strumento di programmazione dell’anno in corso, con l’obiettivo primario di tutelare le classi sociali più deboli”. Pertanto, “saranno stanziati in questo ambito circa 9 milioni 400 mila euro, tra cui 494.000 euro per interventi assistenziali, 5.236.000 euro per rette di mantenimento dei minori in istituti di ricovero, 800.000 euro per sostegno canoni di locazione, 192.000 euro per assistenza alunni audiolesi e videolesi, 550.000 euro per contributi ad anziani e minori bisognosi, 640.000 euro per contributi a famiglie sfrattate e senzatetto,  227.500 euro per assistenza disabili”, spiega una nota dell’amministrazione comunale.

Cui aggiungere “un bando con somme che saranno messe a disposizione proprio per il pagamento della Tassa sui rifiuti”, come già anticipato, e nessun aumento per ticket mensa, ticket impianti sportivi e scuolabus. Poi, “come la sindaca aveva già promesso”, un milione e 400mila euro, oltre alla conferma delle stesse risorse impiegate per il 2016, “per iniziare il percorso di salvataggio della società e di tutti i posti di lavoro”, in attesa del piano d’impresa. Per la cultura 150 mila euro destinati alla Fondazione Nuovo Teatro Verdi. Per l’Università, nel testo del comunicato non viene quantificato l’investimento.

Ci sono 4 milioni per opere pubbliche: l’illuminazione della litoranea nord (la provinciale 41), l’eliminazione delle barriere nei sottopassi ferroviari e nel sovrappasso di via del Mare, le manutenzioni scolastiche, di strade e marciapiedi, Pala Malagoli e ristrutturazione Centro polivalente di Bozzano. Angela Carluccio definisce tutto ciò “la concretizzazione della prima parte del progetto di rinascita della città”. E conclude: “Sappiamo che dovremo lavorare con grande impegno, ma ora partiamo da basi concrete e dalla consapevolezza di poter realizzare i nostri obiettivi”.

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