Lunedì, 17 Maggio 2021
Politica

Le segreteria provinciale del Pd: "La commissaria resta, nomina valida"

Rispedita al mittente dalla segreteria provinciale, con la conferma che la nomina della commissaria Sandra Antonica è valida e conforme alle regole statutarie, la lettera di contestazione inviata qualche giorno fa da cinque esponenti del Pd brindisino aderenti al “partito degli amministratori”

BRINDISI – Rispedita al mittente dalla segreteria provinciale, con la conferma che la nomina della commissaria Sandra Antonica è valida e conforme alle regole statutarie, la lettera di contestazione inviata qualche giorno fa da cinque esponenti del Pd brindisino aderenti al “partito degli amministratori”. E con questo la segreteria provinciale del Pd, riunitasi oggi, considera chiuso sul piano formale il caso su cui i sostenitori del sindaco Consales e dell’assessore Pasquale Luperti vogliono imperniare la difesa dal pressing di Michele Emiliano, che vuole l’azzeramento della giunta per riorganizzare anche con uomini e donne nuovi l’attività amministrativa del Comune di Brindisi.

Alla riunione della segreteria provinciale, svoltasi con la partecipazione della stessa Sandra Antonica, era presente anche Domenico De Santis della segreteria regionale, ma non c’era invece il segretario provinciale Maurizio Bruno, che “ha partecipato in collegamento telefonico, perché impegnato nella sua funzione di sindaco”. Quando il Pd risolverà anche quest’altro problema sconcertante della tripla carica di Bruno (segretario provinciale Pd, sindaco di Francavilla Fontana e presidente della Provincia), ne riceverà certamente beneficio.

“Il tema centrale della riunione è stata una riflessione sulla situazione del partito brindisino”, fa sapere il comunicato stilato dalla federazione di via Osanna. “Si è costruita un agenda fitta sulle prossime iniziative politiche da organizzare in città: dalla gestione dei rifiuti al piano urbanistico, dal porto alla Tap, fino all'emergenza Xylella”, fa sapere la segreteria provinciale del Pd, elencando temi che in alcuni casi mancano da lungo tempo, in altri non sono stati mai affrontati, dalla base del partito a Brindisi e su cui in verità non sono giunte indicazioni neppure dalla stessa federazione.

Insomma, si riparte dall’abc della democrazia interna con il progetto di recuperare la militanza della vera base degli iscritti e i contatti con la società civile, perché non può essere la delegazione del Pd al Comune a decidere tutto senza consultare il partito. Poi il passaggio sulla richiesta di annullamento del mandato commissariale, che difetterebbe di ratifica.

“La segreteria provinciale invece sul documento a firma dei 5 tesserati ha preso atto dell'infondatezza del contenuto in quanto la nomina dell'Antonica è stata ratificata lo scorso 14 novembre dalla Direzione Regionale del Pd. Allo stesso tempo la segreteria provinciale rinnova la fiducia nel mandato di Sandra Antonica e l'assoluta continuità nel lavoro che sta svolgendo in queste settimane, anzi esprime un apprezzamento per la sua capacità di ascolto e di abnegazione al ruolo che momentaneamente sta svolgendo nell'interesse del PD brindisino e della città capoluogo”.

Insomma, su questo non si discute, e chi non ci sta peggio per lui. Questo processo deciso dalla segreteria regionale non si arresterà. “La riunione della segreteria è proseguita approfondendo altre questioni politiche del territorio provinciale, in ultimo si condivide la necessità di continuare a solidificare il rapporto privilegiato con la Regione Puglia e con il presidente Michele Emiliano”. Nella speranza che la segreteria provinciale abbia spiegato al rappresentante della segreteria regionale che la storia dello spostamento a Brindisi del gasdotto Tap è una iniziativa perdente, controproducente e soprattutto priva di prospettive concrete.

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